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Franco Battiato presenta Telesio

Battiato stupisce sempre. Ora, però, si è superato, con la prima opera in ologrammi tridimensionali: il 6,7,8 maggio al Teatro Rendano di Cosenza, infatti, si svolgerà la quarta opera del Maestro, organizzata in collaborazione con International Music And Arts.
Telesio il soggetto, con musiche originali di Franco Battiato e libretto scritto da Manlio Sgalambro, filosofo siciliano, storico collaboratore del Maestro.
L’orchestra sarà diretta dal Maestro Carlo Boccadoro, uno dei più noti autori di musica contemporanea, e vedrà, tra gli altri, Carlo Guaitoli al pianoforte ed Angelo Privitera alle tastiere, mentre al Coro del teatro Rendano di Cosenza si affiancheranno le voci dello stesso Battiato, del sopranista Paolo Lopez, e della cantante serba Divna Ljubojevic.
Le coreografie saranno curate dall’icona coreana Sen Hea Ha, accompagnata da due danzatori giavanesi, che faranno da cornice alla colorata interpretazione di un Telesio impersonato dall’attore Giulio Brogi. Il tutto con la supervisione di Pino Pischetola Pinaxa, insostituibile ingeniere del suono.
«Questo nuovo lavoro per soli coro e orchestra sarà totalmente virtuale», ha dichiarato Franco Battiato. «La scenografia, l’attore che interpreterà Telesio, i danzatori e i cantanti, saranno degli ologrammi mentre l’orchestra naturalmente suonerà dal vivo. Ho scelto l’olografia, invece di una tradizionale rappresentazione scenica, per vari motivi: la stanchezza di una stantia situazione scenica da una parte e l’ambiguità dell’illusione, il “come se”, dall’altra. Quando capisco o so che quell’essere che si muove in palcoscenico, che parla, canta, o danza, è un ologramma, mi affascina ancora di più. Si aprono, secondo me, possibilità e scenari inimmaginabili».

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