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Ecco Play Music All Access, il servizio di streaming musicale firmato Google

Anche Google ha il suo servizio di streaming musicale, anche se per il momento è disponibile solo per gli Stati Uniti. Si chiama Play Music All Access ed è stato presentato ieri. Ecco come funziona.

google streamingLa velocità con cui nuovi attori entrano nel mercato dei servizi di streaming musicale, mostra quanto importante sia diventato il mercato stesso. Dopo i già noti Pandora, Deezer, Spotify, Grooveshark e tutti gli altri, anche Google si butta nella mischia presentando Play Music All Access. Il lancio ufficiale è avvenuto ieri al Google I/O, evento in cui il colosso di Mountain View ha ufficialmente svelato tutte le novità che bollivano in pentola. Si tratta del primo grande attore del mondo digital che si butta nello streaming, ma sarà presto seguito da Apple – che tuttavia si dice abbia problemi con le licenze.

Fondamentalmente Google Play Music All Access funziona come Spotify, il più noto di questi servizi in Italia ma non il più “antico” (lanciato alla fine di febbraio 2013, è arrivato diversi mesi dopo Deezer). Si accede ad una libreria di canzoni, che può essere integrata con i file musicali che l’utente già possiede in Google Play –  Chris Yerga, il boss di Android, ha detto “fondete la vostra musica con la nostra” -, e si ascolta musica in streaming.

Come Spotify e Deezer, il nuovo servizio di Google non ha la capacità di indirizzare gli ascolti del pubblico, operazione svolta (benissimo) da Pandora – purtroppo non è disponibile in Italia – che con il motto “Only Music You Like” propone all’utente la musica che segue i gusti personali dell’utente stesso attraverso un servizio di radio personalizzate. Durante Google I/O c’è stato un vago riferimento al tema, liquidato con un “ci penseranno gli editori musicali” che significa poco.

A differenza di Spotify e Deezer, il nuovo servizio di Google ha una sola offerta di abbonamento, a 9,99 dollari al mese – con un periodo di prova e un prezzo scontato a 7,99 per chi si abbona entro giugno (la prova gratuita dura 30 giorni). Non ha quindi l’opzione di ascolto gratuito con pubblicità e nemmeno quella intermedia, a 4,99. Inoltre, Spotify e Deezer sono applicazioni utilizzabili da tutti i dispositivi mobili, Android e iOs, mentre Google Play Music All Access funziona sul sistema operativo mobile di Mountain View ma non è detto che la Apple autorizzi il suo principale concorrente ad servirsi anche di iOS, tanto più dovendo lanciare un proprio servizio. Staremo a vedere.

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