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Halo: Reach

Halo: Reach

(Bungie – Microsoft)

Genere: Sparatutto in prima persona

Disponibile per: Xbox 360

E? noto dal 2007: le strade di Microsoft e Bungie si divideranno definitivamente dopo questo capitolo, nuovo episodio di una delle saghe pi? appassionanti degli ultimi dieci anni. Halo rientra pienamente nella definizione di ?killer application? (videoludicamente parlando, un gioco talmente importante da giustificare l?acquisto della console) e quindi il marchio non verr? abbandonato. Ma il fatto che questo sia l?ultimo capitolo curato in tutto e per tutto da chi ha plasmato la serie circonda il titolo di un alone quasi epico, alzando inevitabilmente le aspettative per quello che deve essere un gran finale. L?anno ? il 2552 e l?unico pianeta che resiste alla minaccia dell?Alleanza Covenant ? Reach. Toccher? ai guerrieri appartenenti alla stirpe degli Spartan (una razza di soldati dalle spasmodiche potenzialit? belliche) fronteggiare il nemico e cambiare il destino dell?umanit?. Il gameplay ? cosa nota, e non cambia quasi di una virgola rispetto agli episodi precedenti – d?altronde sarebbe da stolti apportare delle variazioni importanti a un sistema di gioco vincente: alla fine le uniche novit? che influiscono sul modo di giocare sono l?implementazione di alcuni potenziamenti (come l?invisibilit?), che permettono un approccio pi? tattico alle fasi di battaglia e una missione a gravit? zero. L?assenza di qualcosa di veramente innovativo non mina la giocabilit?, da sempre punto di forza di Halo, sia nella modalit? ?campagna? che in quella ?multiplayer?. Parlando di tecnica, graficamente si tratta del capitolo migliore della saga (com?? naturale che sia, perch? con gli anni che passano sarebbe un errore imperdonabile fare dei passi indietro). Rimangono ancora grezzi alcuni particolari estetici, ma la regia e l?accompagnamento sonoro sono semplicemente perfetti, facendo cos? passare in secondo piano piccolezze come la modesta interattivit? con il mondo che ci circonda (soprattutto negli spazi interni) e un motore grafico datato, seppure solido. Non aspettatevi un capolavoro assoluto. Ma pronunciare le parole ?finale col botto? ? decisamente azzeccato.

Marco Rigamonti

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