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I 10 frontman più energici della storia del rock

Non ce ne vogliano chitarristi, batteristi e bassisti. Per quanto grande possa essere stato il loro contributo, nel Libro del Rock’n’Roll le migliori pagine, quelle più entusiasmanti e avvincenti sono state scritte dai cantanti – molti dei quali, a dirla tutta, erano e sono soliti salire sul palco con uno strumento. Salvo rare eccezioni, per esempio Angus Young degli AC/DC, pensiamo ai cantanti quando pronunciamo o leggiamo la parola frontman, termine con il quale da sempre indichiamo chi più interagisce con il pubblico. Il frontman è colui il quale ha l’onore e la responsabilità di far scorrere l’energia tra palco e platea durante un concerto: è la punta della piramide, la chiave di volta di un grande spettacolo.

Che cosa rende veramente grande un frontman? Sfogliando il Libro del Rock’n’Roll, è facile notare che una caratteristica in particolare accomuna i migliori: la fisicità. Intesa non tanto come bellezza o forza, ma piuttosto come capacità di utilizzare il corpo come elemento espressivo, di comunicazione. Non solo, la fisicità che ha reso grandi alcuni frontman del rock ha a che fare con la capacità di dare fisicamente tutto sul palco, spendendo ogni goccia di sudore per donarsi completamente al pubblico.

Fatte queste dovute promesse, non è difficile individuare i 10 frontman più energici della storia del rock. Che, guarda caso, coincidono con i migliori in assoluto.

Axl Rose, Guns N’Roses
É il leader di una delle band che ha segnato la storia dell’hard rock made in U.S.A. e che, dopo separazioni e lotte intestine, è fresca di reunion. Axl Rose,dopo i fasti degli anni ’80/’90 è ritornato a ruggire sul palco (anche) come voce degli AC/DC. Un grande ritorno per lui, promosso a pieni voti nonostante l’infortunio che lo ha costretto per alcuni show a cantare sul trono di chitarre (prestatogli da Dave Grohl). Oggi la forma fisica non è più quella di una volta, ma riguardatevi qualche esibizione dei primi anni Novanta, poi ci dite.

Bruce Springsteen
I fan del Boss amano dire che il mondo si divida tra chi ama Springsteen e chi non l’ha mai visto dal vivo. Non siamo molto lontani dalla verità. La sua straripante carica, la personalità, umana e artistica, sul palco trovano la massima espressione. Come è noto, Bruce dal vivo è una specie di maratoneta del rock: la durata dei suoi show si assesta intorno alle 3 ore abbondanti, con una scaletta che supera le 30 canzoni. Caso a parte è stato l’esordio europeo di The River Tour 2016, quando al Camp Nou di Barcellona si è toccato il record delle quasi 4 ore di concerto (3 e 56 minuti per l’esattezza). E anche chi l’ha visto in Italia può raccontare di concerti della stessa durata.

Laura Ritagliati

Foto di Francesco Prandoni

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