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5 buoni motivi per non perdervi I-Days Festival

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di Redazione
Foto di Francesco Prandoni

L’8, 9 e 10 luglio al Parco di Monza torna, in una veste tutta rinnovata, I-Days Festival. Attenti però, non si tratterà solo di una maratona di tre giorni di concerti, ma di un’esperienza a 360 gradi che farà provare alle migliaia di persone che parteciperanno un modo diverso di vivere la musica.

1. UN NOME, UNA GARANZIA
Il primo buon motivo per andare ad un festival è, ovviamente, la proposta musicale e con l’I-Days si va sul sicuro – anche perchè tutti si esibiranno con il loro show integrale, nessun taglio rispetto ai live che i vari artisti stanno portando in giro per il mondo con i loro rispettivi tour. Paul Kalkbrenner e Bloc Party, Sigur Ros e Stereophonics, Biffy Clyro e Suede gli headliner delle tre serate, gente che dal vivo è una garanzia e che solo qui si potrà ascoltare. A parte Suede e Stereophonics – che suoneranno anche a Roma – gli altri saranno in concerto in Italia solo in occasione del festival monzese, o li vedete qui o vi potrebbe toccare di aspettare un bel po’ per ascoltarli live. Meglio non rischiare.

2. NON SOLO MUSICA
Ogni grande festival che si rispetti – e il modello a cui guardano gli organizzatori dell’I-Days è quello dei grandi eventi stranieri, da Coachella a Glastonbury, passando per Sziget – ha tra i suoi obiettivi quello di regalare alle persone un’esperienza a 360 gradi, che non si limiti alla musica. Anche perchè le migliaia di appassionati che partecipano sono lì per più giorni consecutivi, 24 ore su 24. A Monza si comincerà a cantare e ballare fin dal tardo pomeriggio, ma prima e durante i concerti ad allietare i fan ci penseranno i vari punti ristoro, un mercatino con bancarelle e le zone relax e la piscina (sì, avete letto bene, una piscina).

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3. È QUI LA FESTA
Se avete già comprato i biglietti per l’I-Days o state valutando il da farsi, mettete in conto che le giornate avranno ben più di 24 ore. Scordatevi di rientrare a casa o nella vostra tenda (se avete scelto di pernottare nel campeggio interno all’area) a fine concerto. Non se ne parla proprio. E sì, perchè finita la performance degli headliner, la festa ri-comincerà, in compagnia di alcuni dei format più apprezzati in tutta la Penisola – Random l’8 luglio, Rollover e Febbre a 90 il 9 luglio.

4. LARGO AI GIOVANI
Va bene i grandi nomi, ma i festival goers doc vogliono tornare a casa anche avendo ascoltato qualcosa di nuovo e, perchè no, inaspettato. Largo alle giovani proposte e promesse quindi, anche all’I-Days. Låpsley, Shura, Formation, Honne, The Sherlocks sono solo alcuni dei nomi più promettenti della scena internazionale che si potranno ascoltare solo all’I-Days. Tra loro potrebbero esserci i nuovi Muse o Coldplay, sarebbe una gran bella soddisfazione (tra un po’) poter dire di averli ascoltati e apprezzati per primi, quando ancora erano in pochi ad averli notati.

5. E QUANDO VI RICAPITA?
Come si dice, anche l’occhio vuole la sua parte. E allora, last but not least, uno dei buoni motivi per fare un salto all’I-Days è proprio la location in cui si tiene, il Parco di Monza – forse lo sanno in pochi, ma è il più grande parco cintato d’Europa. A dare sollievo alla calura estiva ci penseranno gli alberi che circondano il grande prato in cui saranno montati i quattro palchi e il campeggio stesso, situato lì vicino, beneficerà della loro frescura. 600mq di uno dei parchi più belli d’Italia tutti a vostra disposizione, a due passi dalla splendida Villa Reale – e, per chi apprezza di più – dal mitico autodromo. E quando vi ricapita di poterci stare così a lungo, ascoltando così buona musica e divertendovi così tanto?

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