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Le 15 cose che (forse) non sai su Iggy Pop

È nato nel 1947 e le primavere che ha alle spalle cominciano ad essere tante, ma Iggy Pop non arretra di un centimetro. Sui palchi continua a non risparmiarsi, a conquistarseli palmo a palmo, indiavolato come solo lui sa fare, nemmeno allo stage diving riesce a rinunciare, nonostante di recente gli abbia procurato qualche problema in più rispetto al passato.

Abbandonati – almeno per gli occhi del pubblico – gli eccessi che hanno contraddistinto la sua giovinezza e, in particolare, le sue esibizioni on stage, l’Iguana continua ad essere un performer unico e ancora in cerca di un degno erede. Ecco qualche curiosità – nota e meno nota – che lo riguarda.

1. Per chi ancora non lo sapesse, il suo nome d’arte deriva dal vezzeggiativo inglese della parola “iguana”, Iggy appunto, e da Popp. Iggy l’ha mutuato dall’esperienza come batterista insieme al gruppo Iguanas, mentre Pop è una parola che gli è sempre piaciuta e che ha pensato suonasse bene insieme al soprannome Iggy. Nei primi anni con gli Stooges si faceva invece chiamare Iggy Stooge.

2. Iggy Pop e Ke$ha hanno collaborato nel 2011 per un’iniziativa della Peta, organizzazione statunitense no-profit a sostegno dei diritti animali, contro il massacro delle foche in Canada. Insieme hanno girato uno spot e prestato il loro volto per la campagna affissioni.

3. Sempre nel 2011 Iggy è stato ritratto dal fotografo Mikael Jansson vestito da donna, con tanto di borsetta pitonata firmata da una delle più importanti maison d’alta moda francesi. L’inserto del New York Times T aveva infatti commissionato al celebre fotografo di immortalare quelle rockstar che, nonostante l’età ormai avanzata, fossero state in grado di indossare con successo e disinvoltura abiti attillati. Tra i protagonisti del servizio, anche Iggy che ha voluto provocatoriamente indossare un abito con profonda scollatura e l’importante accessorio.

Iggy Pop By Mikael Jansson from Mikael Jansson on Vimeo.

4. Nel 2010, dopo un episodio di stage diving finito non bene, l’allora 63enne Iggy ha dichiarato di aver chiuso con questa pratica, un marchio di fabbrica durante le sue esibizioni. Pare infatti che durante un concerto alla Carnegie Hall il pubblico, colto di sorpresa, non lo abbia afferrato e lui sia rovinosamente caduto a terra procurandosi lividi e abrasioni. “Mi sono fatto molto male e mi sono detto che quella sarebbe stata l’ultima volta” ha dichiarato. In realtà, dal palco si è tuffato ancora, eccome… non da ultimo, in occasione delle date insieme a Josh Homme.

5. Dopo icone della musica come Jimmy Page e Alice Cooper, anche Iggy è stato insignito del titolo di “leggenda vivente” ai Marshall Classic Rock Roll Of Honour Awards. È successo nel 2009: “Dopo tutti questi anni vissuti nel selvaggio universo del rock, finalmente ottengo qualcosa. Tutte le altre persone che hanno ricevuto questo riconoscimento sono artisti straordinari, mi sento molto onorato e fortunato per essere entrato in questa lista” ha detto.

Redazione

Foto di Roberto Panucci

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