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Il palco dei Muse sarà come un ring che gira su se stesso (e i droni gli voleranno sopra)

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Non sono esattamente il tipo di band capace di accontentarsi. E in questa direzione vanno anche le prime indiscrezioni sul nuovo tour dei Muse, non a caso uscite su NME proprio in vista della messa in vendita dei biglietti per i concerti indoor della band britannica.

Il gruppo guidato da Matt Bellamy sta pensando a qualcosa di assolutamente unico per gli show con i quali porteranno l’ultimo album Drones nei palazzetti, dopo una serie di eventi nei festival europei durante la scorsa estate.

Giusto per dare un’idea della (lo diciamo con affetto) megalomania degli artisti in questione, basti pensare che a BBC Radio 2 il frontman ha dichiarato che il tour sarà la “nostra versione di The Wall” dei Pink Floyd. Non un paragone da poco. Per entrare più nel dettaglio, la band ha concesso a NME di intervistare le persone che stanno dietro alla produzione del tour. E quello che ne è uscito lascerà a bocca aperta molti fan.

Innanzitutto i droni del titolo dell’album: ci saranno davvero, come già il gruppo aveva promesso mesi fa. E saranno “sciami di droni”, pronti a volare sulle teste del pubblico. Il palco invece sarà qualcosa di simile a una “freccia con due teste”, probabilmente uno stage al centro della scena (quindi con possibilità di vedere a 360 gradi) con due punte ai lati.

«Il palco sfrutterà le arene per tutta la loro lunghezza», spiega uno degli scenografi. «Sarà piuttosto stretto ma, ed è la cosa più importante per il pubblico, sarà basso, così che la band suonerà in uno spazio intimo, e riuscirà ad avere una buona relazione con i fan perché non ci sarà troppa distanza». Poi il responsabile si è concentrato su un paragone sportivo.

«Quando un ring per la boxe è posizionato in un palazzetto, ti viene da pensare che sia piccolo, un piccolo francobollo nel mezzo di questo grande spazio», continua. «Così abbiamo pensato: facciamo un palco piccolo nel mezzo dell’arena, circolare con due piccoli bracci che sembrano due punte di freccia». E non è tutto, perché l’intero palco girerà su se stesso. «Compirà un giro all’ora: l’idea è che Matt cominci in un punto ed esattamente un’ora dopo ritorni lì, così che durante lo show ciascuno lo possa vedere da vicino almeno due volte».

Non resta che aspettare il 2016 per essere certi di quello che (ci) aspetta. E nel frattempo cercare di accaparrarsi i biglietti per le quattro date di Milano (o di un’altra città europea), sempre che ne sia rimasto qualcuno.

MUSE | Drones World Tour 2015/16 | Get Tickets Now!Here come the drones –> http://muse.mu/tour-dates.htm

Posted by Muse on Venerdì 18 settembre 2015

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