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Chi ha accusato Il Volo di aver devastato la stanza di un albergo ha inventato tutto

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di Francesca Vuotto
Foto di Daniele Barraco

La notizia della mattina di martedì 29 settembre si è rivelata una bufala. Ha fatto il giro del mondo quanto riportato da un giornalista di TicinoNews riguardo ai ragazzi de Il Volo: ospiti lo scorso weekend di un albergo di Locarno, non avrebbero apprezzato la location e le camere e avrebbero rimarcato il loro disappunto mettendo a soqquadro le stanze, spingendosi, secondo la ricostruzione offensiva oltre che fantasiosa, a sporacare di feci le pareti, dopo aver affermato «Il vostro albergo fa schifo». Il tutto prima di trasferirsi in un altro albergo ad Ascona. I tre sono così passati dalla categoria Bravi ragazzi a quella Star capricciose (e maleducate) nel giro di qualche ora. Ma, appunto, era tutta un’invenzione.

A confermarlo lo stesso albergatore, chiamato in causa dalla trasmissione Pomeriggio Cinque di Canale 5, che ha smentito la devastazione delle stanze, limitandosi a dire che c’erano semplicemente i letti disfatti e dei depliant per terra.

A riportare la falsa notizia sono stati diversi quotidiani locali, tra i quali La Regione, che aveva anche raccolto le prime dichiarazioni di Danilo Ciotti, ufficio stampa del gruppo: «È vero che non amano la moquette, per una questione di allergie. Si è trattato di un episodio spiacevole, frutto probabilmente di malintesi. Ma escludo che abbiano provocato danni intenzionalmente».

In Rete si era poi scatenato il putiferio e il trio aveva già preso posizione tramite il tweet che Gianluca Ginoble aveva scritto in risposta a quello di Selvaggia Lucarelli. Lei aveva twittato «Il Volo che spalma feci sulle pareti??? Manco Johnny Depp ai bei tempi con Kate Moss. Neanche i Prodigy sotto acido!» e lui le ha replicato dicendo: «Questa notizia non risponde a verità. Abbiamo già dato mandato al nostro legale! Roba da pazzi! C’è troppa cattiveria in giro».

A cercare di mettere ordine nella questione ci aveva anche provato Il Fatto Quotidiano, che aveva contattato telefonicamente Ciotti, il quale aveva smentito tutto: «Nella vita ho vissuto situazioni con band straniere al limite dell’immaginabile, ricordo un episodio orrendo nel quale il componente di una band straniera ha buttato fuori dalla finestra un attaccapanni dal quinto piano sfiorando un giornalista. Abbiamo sfiorato la tragedia. Il Volo non sono nulla di tutto questo, sono ragazzi educati. Sono sei anni che giriamo tutto il mondo e spesso siamo stati in bed&breakfast dove non c’era nemmeno la televisione e non si sono mai lamentati di nulla. Nel caso specifico erano in Svizzera e uno dei ragazzi è allergico alla moquette. Sapendo che l’allergia può influire creando danno a livello lavorativo abbiamo preferito cambiare hotel» e aveva anche contrattaccato ipotizzando: «Probabilmente i gestori si sono sentiti offesi».

Più tardi è arrivato anche il comunicato stampa ufficiale dei tre: «Due notti fa ci siamo trovati in una camera d’albergo sporca e piena di polvere. Queste non sono le condizioni ideali per soggiornare per nessuno, ma ancora meno per un cantante allergico alla polvere. Il giorno seguente abbiamo cambiato hotel e probabilmente questa decisione ha deluso chi ci ospitava facendo scaturire una reazione assurda, falsa e ingiustificabile. Sono notizie false, fatte circolare ad arte dalla direzione dello stesso albergo per ovvi motivi di rivalsa di fronte al loro rifiuto di proseguire il soggiorno previsto, per evidenti carenze igieniche della struttura».

Il volo e il loro staff sono anche passati alle vie legali e parrebbe che qualcuno dei diretti interessati nella prima diffusione della notizia si sia pubblicamente scusato per aver dato credito a quella che sembrerebbe essere una bufala.

I media nel frattempo si erano mobilitati per ascoltare la versione del Direttore dell’hotel Garni Du Lac – la struttura al centro della questione le cui rivelazioni hanno inizialmente scatenato il polverone – che ha ridimensionato l’accaduto, parlando di camere semplicemente in disordine. L’unica cosa che differisce dalla nuova versione è che il particolare peggiore, quello relativo alle feci, in un primo momento avrebbe riguardato le stanze delle due persone che accompagnavano i tenorini, mentre nell’ultima versione quel “problema” non è stato più menzionato.

Ciotti a sua volta ha precisato che le persone con cui si trovavano sono professionisti che fanno parte del loro staff, rispetto alle quali esclude comunque la possibilità di un comportamento simile. E ha suffragato la congettura di una ritorsione dell’albergo facendo notare quanto sia anomalo che, nell’epoca in cui si vive con lo smartphone in mano e si condivide qualsiasi cosa in Rete, non siano state fatte circolare foto o video che provino l’accaduto.

Interpellato nuovamente nei giorni successivi, l’albergatore ha ritrattato le precedenti dichiarazioni e precisato che i fatti non sono stati verificati da lui direttamente e che la notizia gli risulta falsa e infondata in ogni sua parte.

Tutto bene quel che finisce bene: alla fine il trio – che nel frattempo ha pubblicato il suo nuovo disco L’amore si muove – ha potuto tirare un sospiro di sollievo e ha dimostrato di saper prendere con filosofia anche una disavventura del genere. Ha infatti messo la parola fine alla questione twittando:

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