Notizie

Da Bud Spencer a Bob Dylan, è stato Jovanotti-show alla Festa del Cinema di Roma

jovanotti-festa-cinema.roma-2016

Una domenica speciale quella vissuta da oltre mille giovani e non solo alla Festa del Cinema di Roma. Protagonista assoluto della quarta giornata della kermesse è stato Jovanotti, che ha fatto divertire il pubblico della Sala Sinopoli con la sua solita carica esplosiva. Nel pomeriggio Lorenzo Cherubini, 50 anni di cui 28 di carriera, ha parlato a lungo delle sue passioni, musica e cinema, svelando un lato di sé che molti ancora non conoscevano.

La pop star italiana, sul red carpet con barba incolta, giacca colorata e cappellino con visiera da eterno ragazzo, ha confessato di aver trovato spesso ispirazione per le sue canzoni da film e registi sia di casa nostra che stranieri. Tra le pellicole segnalate da Jova e che hanno segnato la sua vita, The Blues BrothersLa febbre del sabato sera, con «uno strepitoso John Travolta sulle note di Stayin’ Alive dei Bee Gees», e Kill Bill vol.2 di Tarantino, che Jovanotti definisce «un concentrato di idee visive e musicali».

La lista dei film preferiti dell’artista romano è lunga e variegata. Presente I quattrocento colpi di Truffaut («È di una bellezza mostruosa. Mi sono identificato nell’immensa solitudine del bambino protagonista. Ma vedere il film mi ha anche fatto sentire meno solo», ha dichiarato). E ancora: Amarcord, capolavoro di Fellini, con quel personaggio buffo, interpretato da Ciccio Ingrassia, aggrappato a un albero che tanto gli ricorda una vecchia zia e che lo ha spinto a scrivere la canzone Le tasche piene di sassi.

Jovanotti ha dedicato anche una battuta al Nobel a Bob Dylan, ridimensionandone il significato – «non vuol dire dare un premio alla musica pop, ma solo a lui» – e si è soffermato a parlare anche di Stand by Me, la cui canzone finale «aiuta ad asciugarsi gli occhi in un film che si interroga sul perché la vita sia così ingiusta», e del grande Bud Spencer, uno dei suoi miti: «Assomigliava a mio padre e questo mi permetteva di guardare il mio babbo diversamente, rendendolo simpatico» – ha confessato ieri il cantautore, che ha concluso l’incontro con una riflessione che accomuna l’arte del cinema con il mondo delle sette note: «Quando la luce al cinema si spegne, è come nei concerti: c’è un momento di grande emozione. Mi interessa quello che un film può darmi nel profondo e spesso mi identifico con i personaggi che vedo».

Ecco il video integrale del suo intervento, nato dalla richiesta del Direttore della Festa del Cinema di Roma Antonio Monda che ha chiesto a Jova di raccontare il suo rapporto con i film attraverso una playlist di pellicole tra le sue preferite:

Commenti

Commenti

Condivisioni