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I Kachupa, tra folk e sociale, in concerto a Milano

I Kachupa, band folk di tradizione buskers, saranno in concerto alle Officine Creative Ansaldo di Milano. Il loro ultimo album Terzo binario si distingue per l’originalità del progetto e per il valore sociale delle iniziative a cui è legato.

Kachupa terzo binario

I Kachupa sono una band particolare. Iniziano suonando in strada un misto tra folk, patchanka e musica dei balcani, in pieno spirito buskers. Una vera e propria carovana di musicisti (sono in sette!) con tanto di batterista che suona pentole e cassa posizionato su un carretto, per rimarcare la natura nomade della band. Girano l’Europa, vendono 5000 copie e arrivano anche un po’ di riconoscimenti come il premio Miglior disco autoprodotto 2006 al MEI di Faenza per Gabrovo Express. Quel carretto inizia a stare stretto. I Kachupa si reinventano allora band da palco ed inizano a suonare anche in vari festival senza però mai abbandonare le esibizioni in strada.

Il loro ultimo album si chiama Terzo binario e conserva immutato lo spirito del progetto sia per quanto riguarda l’impegno sociale che per l’originaità. I Kachupa sono infatti ambasciatori del progetto Mille Orti in Africa di Slow Food. All’associazione sarà devoluto un euro per ogni copia di Terzo binario venduta, per contribuire alla realizzazione di orti che tutelino la biodiversità e rappresentino un’esperienza comunitaria per generazioni e contesti sociali diversi. Inoltre il disco viene venduto in un cofanetto comprendente anche il libro Se La Tartaruga S’Abbronza che ripercorre, con leggerezza ed ironia, la particolare storia della band e dei tanti artisti incontrati in giro per il mondo. Tra cui figura anche un certo Roy Paci che partecipa al brano El Chupitero. «Creare sviluppo attraverso la musica è possibile – raccontano i Kachupa – Nasciamo come artisti di strada, sopra un carretto pieno di pentole e tamburi. Abbiamo girato l’Europa con uno spettacolo fiabesco e surreale. Ora saliamo sui palchi, produciamo dischi e spettacoli teatrali, scriviamo libri con la stessa intenzione: unire tradizioni lontane, cibi, profumi e colori di etnie diverse. Insieme alla nostra cantante Lidiya Koycheva, che viene dalla Bulgaria, sogniamo un’integrazione che non distrugga le differenze, in modo troppo semplice e crudele, ma le faccia convivere con orgoglio».

Per chi volesse vederli dal vivo l’occasione è domenica 31 marzo alle Officine Creative Ansaldo di Milano per l’ultima fase del contest 1’M FESTIVAL. Il concorso permetterà ai sei vincitori di esibirsi sul palco del Primo Maggio a Roma, quindi potreste sentirne riparlare molto presto. Oppure tenete gli occhi aperti girando per strada, non sia mai che vediate passare quel fantomatico carretto.

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