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Killers in polemica con gli USA, Brandon Flowers spara a zero sul pubblico americano

The Killers polemica

I Killers hanno rilasciato un’intervista polemica al Sun, scagliandosi contro gli ascoltatori adulti del loro paese. Ecco tutte le dichiarazioni della band di Las Vegas.

Dichiarazioni al vetriolo, destinate a far discutere, quelle rilasciate dai Killers all’inglese The Sun. Specialmente qui in Italia, dove gli Stati Uniti, parlando di musica, sono visti come la Terra Promessa. E invece Brandon Flowers e Ronnie Vannucci Jr, frontman e batterista del gruppo di Las Vegas hanno sparato a zero sulla loro nazione e in particolare sul pubblico adulto. «Siamo diventati famosi prima in Inghilterra che nel nostro paese perché l’America è musicalmente in ritardo» ha spiegato Vannucci. «È tutto capovolto. C’è tantissima buona musica che non ottiene attenzione, mentre le radio passano un sacco di schifezze»

Brandon Flowers è d’accordo con il suo compagno di band. «Da un po’ di tempo mi chiedo cosa diavolo ascoltino gli adulti americani. Davvero gli piace quello che passa in radio? Io credo che le persone dovrebbero ascoltare la musica che in qualche modo li riguarda. Se un 40enne si entusiasma per una canzone che parla di come perdere la verginità con il fidanzato durante un sabato sera, c’è qualcosa che non va. E invece i pezzi che passano in radio non parlano d’altro! Oltretutto se un adulto ascolta quella spazzatura, finirà per influenzare anche i suoi figli. Non è nemmeno più musica»

L’11 novembre i Killers, che quest’estate si sono esibiti in Italia per tre concerti (Roma, Milano e Lucca), pubblicheranno la loro prima raccolta, Direct Hits. La tracklist dell’album è composta da 15 (18 nella versione deluxe) dei più famosi brani del gruppo di Las Vegas, compresi due ineditiShot at the Night – singolo di lancio – e Just Another Girl.

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