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Laura Pausini presenta il nuovo album Simili

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di Laura Ritagliati
Foto di Leandro Manuel Emede

A giudicare dall’affollatissima conferenza stampa, noi di Onstage non siamo stati gli unici esclusi dalla rosa di fortunati giornalisti invitati a Miami a casa di Laura Pausini per l’ascolto esclusivo di Simili,  l’ultimo album della cantante in uscita il 6 novembre. In questo momento Laura si trova dall’altra parte dell’Oceano, perchè impegnata nelle registrazioni del programma televisivo La banda, talent prodotto dal discografico inglese Simon Cowell e trasmesso dalla tv statunitense in lingua spagnola Univision. Ad affiancarla nel ruolo di giudice anche il collega Ricky Martin.

Prima di collegarci con Miami e farci raccontare il nuovo progetto discografico, uno short film – diretto da Leandro Manuel Emede e Nicolò Cerioni, contenuto nella versione deluxe di Simili – che spiega e introduce le canzoni presenti dell’album. Nel cortometraggio la Pausini passeggia in un prato dalle sembianze paradisiache, intenta ad aprire delle porte bianche, «dello stesso colore ma con all’interno cose diverse». Ogni porta, infatti, corrisponde a una delle 15 tracce del disco, ciascuna raccontata con dei mini videoclip che rivelano di volta in volta una Laura diversa. La vediamo vestire i panni di madre in É a lei che devo l’amore – brano firmato dall’amico Biagio Antonacci e dedicato alla primogenita Paola –, calarsi nel ruolo di figlia in Lo sapevi prima tu, tenero omaggio al «babbo» Fabrizio, mentre in Tornerò (con calma si vedrà) la vediamo in versione “spagnoleggiante”.

Le tematiche toccate da Simili sono molteplici, filo conduttore l’amore. È un lavoro molto importante per lei, non solo perché è il primo disco di inediti pubblicato dopo la nascita di Paola, ma anche perché è il primo non interamente autobiografico. «Contiene anche storie che non sono mie», confessa con l’Oceano sullo sfondo. Viso rilassato (nonostante i numerosi impegni televisivi e musicali) e in jeans, Laura racconta minuziosamente l’album, a cominciare dalla genesi. «Mi trovavo all’Ambasciata Americana a Roma per fare il visto per partire per gli Stati Uniti e ho avuto l’ispirazione per il disco mentre mi prendevano le impronte digitali. Un gesto che accomunava i presenti, che rendeva tutti simili, ma allo stesso tempo diversi».

Tanti gli autori che hanno collaborato al progetto: in primis Niccolò Agliardi – storico autore di Laura, che ha condiviso fin dall’inizio il concept della nuova fatica discografica –  poi Biagio Antonacci (Lato destro del cuore, É a lei che devo l’amore, Tornerò (con calma si vedrà)), Giuliano Sangiorgi (Sono solo nuvole) e Jovanotti (Innamorata), «il trio delle meraviglie» come li chiama lei. Non solo mostri sacri della canzone italiana, però: in Simili infatti c’è spazio anche per giovani autori di talento come Tony Maiello (X Factor 2008) e L’aura, che hanno firmato rispettivamente 200 note e Lo sapevi prima tu. Al brano Per la musica invece hanno partecipato dei collaboratori un po’ speciali: i cori e la parte strumentali, infatti, sono stati realizzati da alcuni fan selezionati in tutto il mondo, che hanno inviato il loro provino per poter suonare e cantare con Laura. Il brano è particolarmente caro all’artista romagnola, anche perché «la musica è l’unica cosa che non sa giudicarci e che ci accetta per quello che siamo».

Nella lunga chiacchierata che la Pausini concede ai giornalisti c’è un momento anche per parlare dei suoi prossimi impegni televisivi, questa volta nel nostro Paese. Confermata la presenza come ospite all’edizione 2016 del Festival di Sanremo (Carlo Conti le aveva inizialmente proposto il ruolo di co-conduttrice, ma è stata costretta a rifiutare in quanto impegnata a Miami fino a gennaio, ndr), Laura ha rivelato la possibilità di vederla in tv con un programma tutto suo. Dopo Stasera Laura: ho creduto in un sogno andato in onda a maggio 2014, la Rai le avrebbe proposto di tornare in video con un nuovo progetto. «Prima di decidere se lo farò o meno dovrò capire meglio quelli che saranno i contenuti», dice restando vaga.

Tra i progetti futuri ci sarebbero anche un disco e una tournée con un collega, ma al momento si tratta di ipotesi: «devo solo riuscire a convincerlo!», confessa ridendo. Per ora di certo c’è il tour negli stadi di Milano, Roma e Bari a giugno. «Sarà uno spettacolo che mostrerà tutto il mio entusiasmo» racconta Laura «le date negli stadi avranno una scaletta e una scenografia differente dai concerti successivi che costituiranno il tour con cui girerò gli USA e l’Europa fino a ottobre 2016».

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