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Laura Pausini risponde alle polemiche (infondate) su Amiche per L’Abruzzo

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di Francesca Vuotto
Foto di Roberto Panucci

Da quando la terra ha tremato sconvolgendo il Centro Italia in tanti hanno chiesto a Laura Pausini di organizzare qualcosa di simile al concerto-evento Amiche per l’Abruzzo che tanto ha fatto per L’Aquila dopo il terremoto del 2009. Ma tra i tanti messaggi ricevuti su Facebook ce ne sono stati anche molti dal dente avvelenato, che hanno sollevato inutili polemiche sul reale impiego dei proventi raccolti.

La cantante ha risposto alle critiche con un post in cui non solo ha ribadito come ogni centesimo della somma raccolta da lei – e dalle altre 49 colleghe che hanno reso possibile il concerto di San Siro di quell’anno – sia stato utilizzato per dare un aiuto concreto, come già reso pubblico a suo tempo, ma ha anche riportato tutti i dettagli. Grazie a quel 1.183.406,51 di euro ottenuto dal live sono stati infatti ricostruiti la Scuola Elementare Edmondo de Amicis e il centro polifunzionale di Camarada, mentre il ricavato della vendita del DVD (euro 1.764.000) ha permesso di sostenere i lavori di ricostruzione dell’Università e il Progetto San Vincenzo.

Come al solito, prima di aprire bocca (e a maggior ragione prima di puntare il dito contro qualcuno) sarebbe sempre meglio informarsi. Di motivi per farlo ce ne sono tanti, come minimo la possibilità di risparmiarsi un’inutile figuraccia. Per non parlare poi di evitare di mettere persone – che ci mettono la faccia e si prodigano per fare del bene – nella condizione di doversi pure difendere da accuse infondate.

In merito si è anche espressa Fiorella Mannoia, una delle madrine ed organizzatrici dell’evento insieme a Laura:

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