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Lemmy critica i gruppi metal che annullano i concerti dopo la strage di Parigi

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«Se i terroristi ti fermano, allora vincono loro e con me non vincono, perché io faccio il mio dovere: io sarei andato avanti». Parola di Lemmy. Il leader dei Motörhead, personaggio iconico nel mondo del rock, ha espresso così in un’intervista alla televisione tedesca Zdf il suo parere su quanto sta accadendo in queste settimane successive alla strage avvenuta al locale Bataclan di Parigi, quando durante un concerto degli Eagles of Death Metal un gruppo di terroristi armato di kalashnikov e cinture esplosive ha ucciso 89 persone.

«Se la polizia però cancella lo show, a quel punto non posso farci nulla ma non siamo stati noi ad annullarlo», ha poi aggiunto Lemmy per spiegare il motivo dell’annullamento del concerto della band previsto a Parigi nei giorni immediatamente successivi agli attentati. «Abbiamo seguito la cosa in Tv e nei filmati si sentono gli spari. È così stupido, quella gente è stupida. Per cosa? Credi sia eroico uccidere gente innocente? Pezzi di merda. Codardi».

Una visione evidentemente piuttosto distante da quella di altre band che invece stanno annullando i propri concerti. Tra queste anche Foo Fighters (il cui frontman Dave Grohl è peraltro grande amico di Lemmy) e i Lamb of God, che hanno entrambe cancellato i tour europei. Discorso diverso invece per i Five Finger Death Punch, che hanno deciso di cancellare solo il concerto di Milano di domenica 22 novembre dopo che si era iniziata a spargere la notizia che lo show del gruppo all’Alcatraz era nel mirino dei terroristi.

L’annullamento del concerto ha anche sollevato alcune polemiche perché nonostante Anonymous, considerata la fonte originaria della notizia, avesse smentito e le forze di polizia avessero assicurato dei controlli accurati, il gruppo ha comunque dichiarato di non voler suonare a causa delle insufficienti misure di sicurezza. Una dichiarazione che ha comportato anche dei contrasti con il promoter della data.

«Live Nation dichiara che tutte le precauzioni relative ad assicurare il regolare svolgimento dello show in piena sicurezza sono state richieste e concordate con le forze dell’ordine alcuni giorni prima del previsto arrivo del gruppo a Milano», si legge in un comunicato. «Le motivazioni che hanno portato il gruppo a cancellare il concerto di Milano rimangono personali e legate ad alcune minacce apparse sul web non confermate dalle autorità competenti».

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