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Ligabue a Monza, gli organizzatori rispondono alle polemiche

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di Francesca Vuotto
Foto di Cristina Checchetto

All’indomani dell’annuncio del mega concerto di Ligabue al Parco di Monza del prossimo settembre – che nel frattempo ha raddoppiato – sono scoppiate le polemiche. L’intento del rocker di Correggio e di tutti coloro che lavorano per la realizzazione dell’evento è quello di coniugare una passione, la musica, con la valorizzazione di un luogo così piacevole, in modo che tutti gli aspetti positivi dell’una e dell’altro si amplifichino vicendevolmente.

Non tutti sono d’accordo però, perchè c’è chi teme che il gran numero di persone che assisteranno e tutte le strutture necessarie per dare vita allo show (palco, backstage, luci, solo per citarne alcune) possano danneggiare l’area.
Tra chi dissente, il Comitato per il parco: «Sono prati storici che non possono sopportare 100 mila persone in una sera e tutti i residui che un evento di questa portata comporta. Chiederemo le autorizzazioni alla Soprintendenza e scriveremo al sindaco perché blocchi il concerto che porterà soldi solo per gli organizzatori e per la Sias che affitta l’area» ha dichiarato la portavoce Bianca Montrasio. A rassicurare i timori ci ha pensato il sindaco della cittadina Roberto Scanagatti e il suo beneplacito lo ha dato anche il FAI (Fondo Italiano per l’Ambiente) attraverso le parole della capodelegazione di Monza Elena Colombo: «Approviamo questo tipo di evento purché sia garantita la tutela del parco».

E ora dicono la loro anche Claudio Maioli di Riservarossa e Ferdinando Salzano di F&P Group, coloro che si stanno occupando dell’organizzazione di Liga Rock Park, che, in un comunicato congiunto, affermano: «Come accaduto in occasione di Campovolo – La Festa 2015, è in fase di lavorazione un vademecum per il pubblico atto a indirizzare e consigliare gli spettatori al comportamento consono e responsabile da tenere all’interno del Parco di Monza. Tali “azioni di sensibilizzazione” saranno promosse attraverso tutti i media: radio, stampa, web e tv e soprattutto attraverso l’utilizzo di comunicazioni dedicate inviate direttamente agli spettatori, poiché l’88% del pubblico ha già acquistato on line fornendo i propri contatti per questo genere di informative».

I due hanno inoltre annunciato un incontro, che si terrà entro la metà di giugno, a cui parteciperanno tutte le parti in causa – istituzioni che rappresentano il territorio e i cittadini – e che avrà proprio l’obiettivo di mettere d’accordo tutti su come preparare il pubblico ed ottenere il massimo rispetto per l’area verde, oltre che per agevolare l’arrivo, l’accoglienza e la dipartita di un così grande afflusso di persone.

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