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Lorenzo conquista l'America. Con Eugene Hutz dei Gogol Bordello.

Sono circa le 15 di sabato 11 giugno. Sotto il grosso tendone del Bonnaroo Festival, a Manchester,  in Tennessee, centinaia di persone cantano in italiano. Com’è possibile? Semplice, sul palco di uno dei principali festival americani estivi, che ogni anno attira più di 50000 persone e che ha visto esibirsi artisti del calibro di Korn, Radiohead, Bruce Springsteen e Tool, si sta esibendo Lorenzo Cherubini. «Italian lesson number one: affacciati alla finestra amore mio». La folla coinvolta ripete il ritornello di Serenata rap, Lorenzo sorride e continua il suo energico show, passa poi a Tanto tanto tanto e L’ombelico del mondo, senza smettere di ballare e saltare sul palco. «Sono molto orgoglioso di essere qui, non potete immaginare quanto». Le persone ricambiano il suo entusiasmo, partecipano, ballano, inneggiano al cantante. Il finale non è da meno. In scena, insieme a Lorenzo, nientemeno che Eugene Hutz dei Gogol Bordello, che  qui l’ha invitato. Si scatenano in duetto e i presenti con loro e terminano cantando insieme uno dei tanti inni del Belpaese, L’italiano. «God bless you, thank you all» conclude Lorenzo verso la folla entusiasta. «E’ il più bel festival rock a cui sono stato» dirà poi. Difficile non credergli.

 

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