Notizie

Metallica, Lars Ulrich: «Lou Reed era il poeta del Rock»

Lou Reed Metallica ricordo

Lou Reed è stato ricordato dai Metallica attraverso le parole di Lars Ulrich, batterista e fondatore della band. Dichiarazioni accorate e diversi riferimenti all’album Lulu del 2011.

«Non sono tanto bravo nel dire che sia il numero uno o il migliore, ma certamente Lou Reed era il più esperto poeta all’interno del mondo del rock’n’roll». Un lungo e accorato ricordo di Lou Reed, quello che emerge dalle dichiarazioni rilasciate al The Guardian da Lars Ulrich, batterista dei Metallica.

Nel corso di una chiacchierata con Ben Beaumont-Thomas, giornalista presso la testata di Manchester, Lars ricorda come fosse al corrente che Lou Reed non stesse per nulla bene: «Un mese fa eravamo già d’accordo, Lou sarebbe venuto al nostro concerto a New York all’Apollo. Non riuscì a esserci perchè la sua salute peggiorò, sapevo quindi che le cose non andavano bene, ma certo non pensavo che la situazione fosse così seria. Alla notizia del suo decesso sono rimasto per metà scioccato e per metà dilaniato, scioccato per la rapidità con cui se ne era andato, dilaniato dal dolore per la sua scomparsa.»

Lars prosegue ricordando i primi incontri con Reed: «Lo incontrai per la prima volta una decina d’anni fa, fu una cosa informale e lui fu molto cordiale. Quattro anni fa invece, dovendo esibirci ai concerti per la Rock’n’Roll Hall Of Fame, invitammo Lou a suonare con noi in un segmento della manifestazione. Eravamo a conoscenza del fatto che lui fosse schietto e sincero, distaccato e anche un po’ freddo. Ci trovammo a Manhattan in una stanza per provare, lui arrivò e fu estremamente distaccato, si lamentò quasi subito per quanto fossimo rumorosi, per quanto stessimo suonando male, per quanto stessimo sbagliando tutto. Non solo musicalmente, la nostra esistenza stessa era sbagliata, sin dal giorno in cui eravamo nati! Sto esagerando ovviamente, dopo un’ora io e lui parlammo e credo si tranquillizzò. Molte persone della sua generazione sono molto diffidenti con i “colleghi” quarantenni che non conoscono, anche perchè ai loro tempi molti li hanno fregati, gli hanno rubato soldi, si sono approfittati di loro».

Nella lunga intervista Ulrich parla anche della realizzazione di Lulu, progetto che vide la luce nel 2011 uscendo come opera di Lou Reed & Metallica: «Ci portò questo incredibile pezzo di arte che aveva già pronto da tempo, ci trovammo e iniziammo a suonare, il disco fu finito in tre settimane, un tempo record per noi, che dopo venti giorni non abbiamo ancora deciso in quale angolo dello studio piazzare la batteria! La comunità rock non lo ha accolto bene, ma molti hanno già fatto marcia indietro, sono certo anzi che tra una ventina d’anni quasi tutti racconteranno di quanto avessero amato Lulu non appena uscito. Tutte palle ovviamente! Dirò di più, sono felice che questo lavoro sia piaciuto a pochi, lo rende ancora più speciale e unico per noi. È stato il nostro progetto non pensato affatto per il pubblico ma per noi stessi».

Commenti

Commenti

Condivisioni