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Le 10 migliori canzoni dei Mondiali di calcio

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Quali sono le 10 migliori canzoni dei Mondiali di calcio di ogni tempo? BuzzFeed ha stilato la propria personalissima classifica, inserendo al terzo posto anche un pezzo a cui tutti noi siamo certamente legati: Un’estate italiana (conosciuta anche come Notti magiche) è stato l’inno della caldissima stagione che portò nel 1990 la Nazionale di Vicini a un passo dal giocarsi la finale con la Germania.
Molte hit hanno lasciato il segno nel corso delle varie edizioni della Coppa del Mondo. Eccole con qualche nota d’approfondimento prettamente calcistica relativa a quanto combinato dalla Nazionale italiana nei vari Mondiali presi in considerazione…

10. Herbert Grönemeye, Celebrate the Day (2006)

Perché? Questo pezzo è stato importante in quanto parlava e supportava il tema dell’unità tra tutte le razze sotto il segno del calcio.
L’Italia a quel Mondiale. L’ultimo trionfo della nostra Nazionale, avvenne dopo la vittoria ottenuta ai rigori contro la Francia. Il nostro Day to Celebrate fu quindi il 9 luglio.

9. Il Divo e Tony Braxton, The Time of Our Lives (2006)

Perché? La canzone contiene un fortissimo messaggio di pace e di unità. Parla di come tutti noi possiamo creare un mondo migliore lavorando come una squadra.
L’Italia a quel Mondiale. Il vero spartiacque fu la semifinale con la Germania (o se volete il rigore del Pupone con l’Australia…ma erano solo gli ottavi su). Una partita epica in cui il gol di Fabio Grosso (protagonista dalla stagione successiva di Chi l’ha visto) al 119esimo minuto scatenò il delirio in ogni angolo del Paese. Altrochè Time of our lives…

8. Los Ramblers, El Rock del Mundial (1962)

Perché? Questo è stato il primo pezzo dedicato alla Coppa del Mondo, senza il quale probabilmente non si sarebbe mai diffusa la consuetudine di crearne apposta per i Mondiali di Calcio.
L’Italia a quel Mondiale. L’avventura si fermò al primo turno, complice una partita persa 2a0 contro il Cile (organizzatore) passata alla storia come la Battaglia di Santiago, in cui volarono cartelle e calci manco fossimo su un ring di wrestling.

7. Vangelis, Anthem (2002)

Perché? Un ritmo vitale e allegro che veicola un messaggio positivo a tutti gli ascoltatori. Questo pezzo è forse sconosciuto ai più, mentre è popolarissimo in Giappone.
L’Italia a quel Mondiale. Non fu esattamente una spedizione fortunata la nostra, il Trap lasciò a casa Roby Baggio dai 22 convocati e venne mandato a sua volta a casa agli ottavi dai padroni di casa della Corea del Sud, grazie anche all’arbitraggio di Byron Moreno, decisamente poco bipartisan.

6. Daryl Hall, Gloryland (1994)

Perché? In questo pezzo vengono usati differenti stili musicali per rappresentare le diversità che esistono al mondo.
L’Italia a quel Mondiale. La Glory fu tutta per il Brasile del duo Romario-Bebeto, dopo che due dei nostri campioni più luminosi di ogni tempo (aka F.Baresi e R.Baggio) spararono in direzione Marte i rigori decisivi. E dire che tuttoggi, quando risento su YouTube (3:43) Pizzul urlare “Epppagliucappara!!“, dopo il rigore di Marcio Santos, sono ancora convinto che possiamo farcela…

5. Anastacia, Boom (2002)

Perché? Oltre a essere una canzone estremamente contagiosa, attraverso il testo Anastacia incoraggia l’ascoltatore ad andare avanti e a non arrendersi mai.
L’Italia a quel Mondiale. Boom lo fece Bobone Vieri, segnando sì cinque pere nel torneo, ma sparando alle stelle quella decisiva nei minuti conclusivi dell’ottavo di finale contro la Corea del sud di cui sopra.

4. K’naan feat. David Bisbal, Wavin’ Flag (2010)

Perché? Anche se questo pezzo non faceva parte della compilation ufficiale della FIFA, si è trasformato in un inno alternativo. Molti fan credono che questa canzone sia più bella e contenga un messaggio più positivo rispetto a quella di Shakira.
L’Italia a quel Mondiale. Una delle figure barbine più clamorose di ogni tempo per la Nazionale campione in carica. Eliminati in un girone che raramente è stato composto da squadre più scarse della nostra.

3. Gianna Nannini ed Edoardo Bennato, Un’estate italiana (1990)

Perché? E’ uno dei pezzi più amati di sempre in tema di canzoni per i Mondiali di calcio. Il testo spinge l’ascoltatore a inseguire i propri sogni fino alla fine perché tutto è possibile.
L’Italia a quel Mondiale. Mi vengono ancora gli occhi lucidi ad ascoltare questo pezzo. Sia perchè all’epoca avevo dieci anni e ormai son vecchio, sia perchè quello era davvero un Mondiale di livello mostruoso, che buttammo via in una sfigatissima semifinale con l’Argentina. Quant’era forte quella Nazionale…

2. Shakira, Waka Waka (2010)

Perché? Shakira ha creato una danza apposta per il brano, ed è forse questo uno dei motivi principali per il quale la canzone è diventata così popolare. Inoltre il pezzo rappresenta alla perfezione la positività e l’energia che notoriamente proviene dal continente Africano.
L’Italia a quel Mondiale. Rincariamo la dose, in quello che è stato probabilmente il “dalle stelle alle stalle” più incredibile del nostro calcio. Consoliamoci col video di Shakira che è meglio…

1. Ricky Martin, Copa de la Vida (1998)

Perché? Il primo vero inno che emerse con prepotenza dalla massa per il proprio sound unico e dannatamente catchy. Per la maggioranza, questa è la canzone che viene in mente per prima quando si pensa alla Coppa del Mondo di calcio.
L’Italia a quel Mondiale. La Copa ce la giocammo quando Roby Baggio, già sempre lui, mise a lato di mezzo millimetro una favolosa girata al volo durante i supplementari con i padroni di casa della Francia. Uscimmo ai quarti di finale (ai rigori, e dove sennò) contro la vincitrice annunciata.

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