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È morto Jim Marshall

È morto a Londra Jim Marshall, l’uomo che negli anni Sessanta ha inventato e prodotto i celebri amplificatori che portano il suo nome.

È morto a Londra Jim Marshall, l’uomo che negli anni Sessanta ha inventato e prodotto i celebri amplificatori che portano il suo nome. Per tutti gli appassionati di musica, gli artisti stessi (specialmente i rocker), gli operatori del settore, quei grandi oggetti neri con la scritta “Marshall” sono un mito. Protagonista della rivoluzione elettrica che ha cambiato la musica per sempre, Jim ci ha lasciato a 88 anni.

Nel 1960, ad Hanwell, gestiva un negozio di musica nel London Borough of Ealing. Molte future rockstar frequentavano il negozio, a partire da Pete Townshend, la leggendaria icona degli Who. Parlando della necessità di un nuovo tipo di amplificatore, Marshall fiutò l’affare ed iniziò a produrre prototipi che portarono (nel 1962) alla fondazione della Marshall Amplification.

D’altra parte Marshall era nato in una famiglia che vedeva seduti allo stesso tavolo musicisti e tiratori di boxe e fin da ragazzo aveva in mente un sogno: emulare il suo idolo, il batterista americano Gene Krupa. E così, finì per essere l’insegnante di Mitch Mitchell (The Jimi Hendrix Experience), Micky Burt (Chas and Dave), Mickey Waller (Little Richard) e Micky Underwood (Ritchie Blackmore).

Ma ben altra storia lo attendeva con gli amplificatori e la sua Marshall Amplification.

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