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Dom Howard rivela i retroscena del Tour 2012 dei Muse

Muse Tour Italia 2012The 2nd Law, il nuovo album dei Muse è uscito lo scorso 2 ottobre ed è già entrato nella storia della musica contemporanea perché «quelli che sono in tre ma sembra che suonino in otto, quelli che dovevano diventare i nuovi Radiohead e poi no, quelli che hanno preso per i fondelli la Ventura a Quelli che il calcio perché rifiutavano il playback e allora hanno deciso di scambiarsi i ruoli» (leggi la nostra recensione di The 2nd Law) hanno imposto un nuovo standard. Dalla cura verso la direzione consumistica del nostro mondo (il titolo è un chiaro rimando alla seconda legge della termodinamica, «che riguarda lo spreco inevitabile di energia all’interno di un sistema chiuso», come ha dichiarato spesso Bellamy), alla linea musicale che spazia dalla disco-funk alla dubstep di Skrillex, i Muse hanno sorpreso ancora aumentando l’attesa per la loro “tournée italiana” che li vedrà in concerto all’Unipol Arena di Bologna il 16 novembre e il 17 novembre all’Adriatica Arena di Pesaro.

Muse Tour Italia 2012: le anticipazioni

Come se non bastasse la qualità del loro nuovo lavoro ora arrivano le parole del batterista Dom Howard ad eccitare ulteriormente i fan dei Muse. Howard – durante un’intervista rilasciata alla BBC – ha rivelato molte informazioni riguardo il prossimo tour della band. Il pubblico potrà vedere “alieni danzanti” e lo stesso Dom fare del kung-fu.
«Abbiamo progettato la scenografia del tour. Sarà fantastica e molto particolare. Abbiamo costruito  questa grande piramide che salirà e scenderà all’interno dello show, fatta di schermi LED – ha dichiarato infatti Howard – sui quali proiettare visual, filmati e altri effetti molto coinvolgenti. Inoltre, i pannelli si sposteranno e questa struttura potrà prendere diverse forme, diventerà più grande o più piccola a seconda delle occasioni, con la possibilità di scendere sulla mia batteria. Ci saranno anche alieni danzanti e altre situazioni molto divertenti».

Bellamy vs Skrillex

Nel frattempo il cantante Matt Bellamy ha dichiarato al Telegraph che secondo lui i tour nelle arene degli artisti elettronici come Skrillex devalorizzano le performance e la qualità dei musicisti che suonano dal vivo con i loro strumenti.

«Le persone pagano per vedere qualcuno che si esibisce con un computer portatile, che ha preparato tutto a casa e praticamente colpisce solo la barra spaziatrice», ha detto Matt. «C’è una parte di noi che è sicuramente legata al lato umano della musica, per onorare la nostra amicizia (tra i componenti dei Muse) e il fatto che vogliamo provare, scrivere e suonare insieme in una stanza. Non abbiamo paura di portare nuovi elementi nella nostra formula, ma non siamo del tutto pronti a convertirci del tutto e diventare dei robot. Credo che al momento siamo dei cyborg!».

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