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Negramaro Tour 2012 la lettera di Giuliano ai fan

Ecco la lettera con la quale Giuliano Sangiorgi, al termine del Casa69 Tour 2012, ringrazia i fan dei Negramaro.

Negramaro Tour 2012 lettera Giuliano ai fanIl 22 maggio, a Taranto, si è chiuso il Casa69 Tour 2012. Data dopo data, concerto dopo concerto, il calore dei Negramaro ha invaso i palazzetti che hanno ospitato gli spettacoli. In cambio, i salentini hanno ricevuto un fiume di emozioni, tanto che il frontman Giuliano Sangiorgi ha sentito la necessità di scrivere una lettera per celebrare questo nuovo momento di contatto tra la band e i suoi fan. Ma soprattutto per ringraziare tutte le persone che sono accorse ai concerti.

(Clicca qui per leggere la scaletta del tour dei Negramaro 2012)

Eccola cosa ha scritto Giuliano.

C’è un treno che passa e taglia in due il Paese… e la mia coscienza.

Dal lato del finestrino la consapevolezza che tutto scorre in fretta e cambia vertiginosamente nei colori camaleontici dei paesaggi che prendono forme diverse: a volte di nuvole, a volte di colline, a volte di facce che non  riconosco, ma che sono pronte a diventare questo treno, salendoci sopra, con me.

Dall’altro lato, tutto quello che sembra non si muova ma che intanto corre spedito su un pavimento che quasi vola per quanto veloce vada… e da questo lato non ci se ne accorge, fino a quando ti viene richiesto di bucare un pezzo di carta, un semplice biglietto.

E un biglietto ti ricorda immediatamente che quello è un passepartout per un altro posto qualsiasi, che non è su quel pavimento con le ali che resterai, ma che sei destinato per forza di cose ad andare altrove.

In mezzo, esattamente tra quel mondo che corre al di là del finestrino e quello che non si muove in queste cabine mi sento ora io. Immobile, tra la voglia di rincorrere ancora quei paesaggi di nuvole, colline e facce per sempre, e il desiderio per un attimo di restare a guardare attraversando, quasi da fermo, i miei ricordi, con voli pindarici, passati, presenti e futuri. E mentre il treno va e il pavimento è sotto i piedi, prima ricordo, ora sento e poi desidero.

Ricordo: un viaggio infinito nella musica pieno solo di voi, rivivendo sulla pelle,negli occhi e nelle orecchie ogni singola emozione, ogni piccola parola, soffiataci da palmi di mano leggeri come a regalarci timidamente parte del vostro mondo, pietra dopo pietra, polvere dopo polvere.
Un mondo che sembra diventare sempre più infinito e fatto della stessa materia per noi e per voi: quella unica e irresistibile dei sogni.

Sento: le mie mani sudare al pensiero che questo viaggio sta per fermarsi e vorrei stringerle ancora alle vostre in altri concerti, in altre città, in quelle in cui ci siamo stati e in quelle in cui avremmo voluto essere ma che, state certi, raggiungeremo al più presto. e ancora sento, il mio corpo vibrare pieno delle vostre anime, tutte esplose in me, passando attraverso la gola, le mani, le gambe, gli occhi, il fiato, il cuore.

Desidero: ora, restare a guardare tutto quello che cresce dentro di me, dentro di noi, per poter tornare a correre veloce con voi al di là di questo vetro.

Voi non fermatevi mai, mai.
Noi vi raggiungeremo.
Ora è il momento di scendere dal treno.
Il capolinea ha fischiato.
Ultima fermata.
La nuova è già dietro l’angolo. per un lungo viaggio.
Il tempo di guardare, ascoltare, sentire, desiderare e tornare con un’anima nuova che già, vi assicuro, è vestita di nuovi colori grazie a quelli che voi e solo voi in tutti questi anni ci avete fatto vedere.
E’ troppo bello guardare il mondo dai vostri occhi.
Siamo migliaia di migliaia di occhi in un corpo solo: il sogno.
Guardiamo il mondo così e torniamo a raccontarcelo sul prossimo treno che passerà.
Tanto quello, come il tempo, si sa, passa e passerà!

Dal più profondo del cuore, pieno di voi.

Grazie!

Giuliano

 

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