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Nirvana, saltano fuori tre interviste semi-inedite prima e dopo Nevermind

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Il giornalista James Sherry, ha pubblicato dai suoi archivi personali tre interviste ai Nirvana del periodo subito prima e subito dopo l’uscita di Nevermind, dove la band parla del rapporto con il successo.

Il ventesimo anniversario di In Utero dei Nirvana è un occasione molto ghiotta per i fan che vogliono scoprire qualcosa di più sulla storica band. Dopo la pubblicazione della ristampa del disco del 1993, che conteneva addirittura un brano inedito saltato fuori dalle session di registrazione, ore è il momento di tre interviste inedite, che il giornalista di Metal Hammer USA James Sherry ha realizzato tra il ’90 e il ’93, fotografando alcuni dei momenti salienti della band di Seattle.

I file audio – che non sono del tutto inediti perché erano già stati inseriti nel 2004 su un cd bootleg, ma che per la prima volta vengono presentati al grande pubblico – raccontano il diverso approccio al successo della band prima e dopo l’uscita di Nevermind – che la band definisce come «un buon mix di accessibilità commerciale e attitudine grunge» – che li portò al successo mondiale: «All’inizio eravamo completamente stesi [dal successo ndr], non riuscivamo a credere che il pubblico punk rock volesse gli autografi. L’Underground sembrava essersi completamente ribaltato».

Krist Novoselic racconta anche le sue reazioni personali: «È interessante vedere cosa diavolo succede. Un sacco di persone si rivolgono a me tipo “Tu sei il bassista dei Nirvana, non è vero? Puoi firmare la mia t-shirt?” ed è come, io realmente non voglio rovinare i vostri vestiti. Sta iniziando a succedere sempre di più, specie da quando facciamo più apparizioni in Tv».

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