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Noel Gallagher a sorpresa: no agli Oasis, si a Damon Albarn

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Noel Gallagher in un intervista ha negato la possibilità di riformare gli Oasis, lasciando invece spazio ad una possibile collaborazione con Damon Albarn.

I Gallagher ce l’hanno nel DNA di fare di testa loro. Anche se si tratta di abbracciare un ex nemico giurato e sbugiardare  un consanguineo. Così Noel, intervistato da un giornalista del Sun, ha smentito categoricamente la possibilità di ricongiungersi con il fratello minore Liam per un eventuale reunion degli Oasis (che girava voce potessero essere tra gli headliner del prossimo Glastonbury) ma ha inaspettatamente aperto alla possibilità di collaborare con il leader dei Blur, Damon Albarn. «Mi piace Damon e sarei interessato a lavorare a qualcosa» ha detto il musicista di Manchester quando gli è stato chiesto se la sua amicizia con l’ex rivale avrebbe potuto prendere “direzioni musicali”.

La conversazione ha avuto luogo alla cerimonia di quest’anno dei GQ Awards dove Noel ha ricevuto l’Icon Prize e dove, come al solito, non ha fatto mancare i commenti velenosi. Prima ha paragonato l’entourage di Rihanna ad “un piccolo esercito”, poi quando è salito sul palco per ritirare il premio, ha indicato il Ministro William Hague dicendo: «Bello vedere il Ministro degli Esteri qui, con tutta la merda che succede nel mondo e che lui dovrebbe risolvere. Buon per te». Alla cerimonia sono stati premiati anche gli Arctic Monkeys, come band dell’anno, Lou Reed e Pharrel Williams.

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