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Oasis, Liam apre alla reunion: «Ma poi me ne tornerei nei Beady Eye»

oasis reunion

In un intervista a NME, il paladino del brit pop Liam Gallagher ha spiegato le suo condizioni per una eventuale reunion degli Oasis.

Pare che ci siano dei ripensamenti in atto in casa Gallagher. Dopo che entrambi i fratelli hanno a più riprese escluso la possibilità di una reunion degli Oasis – spesso con i toni “coloriti” che li contraddistinguono – adesso un’ inaspettata apertura arriva direttamente dal più giovane Liam: «Alcuni affari sono rimasti in sospeso – ha spiegato il musicista inglese alla rivista NME – e certa gente vorrebbe che io riformassi gli Oasis. Lo farei anche adesso, ma solo se qualcuno ci mollasse un sacco di soldi del cazzo, io lo farei ancora. Non penso che produrremmo mai un altro album, dubito che torneremmo mai insieme». Ma andando avanti si è profilata un’ ipotesi più plausibile legata ai festeggiamenti per l’anno prossimo, quando sarà il ventesimo anniversaio dall’uscita di Definitely Maybe. «Se lo facessimo, sarebbe carino suonare per il ventennale in arrivo. Io ci starei. Ma poi me ne tronerei nei Beady Eye e Noel si rimetterebbe a fare le sue cose. Potremmo seppellire l’ascia di guerra per un breve giro d’onore».

E pensare che solo pochi giorni fa Liam aveva accusato i fan dei defunti Oasis di boicottare il suo nuovo progetto Beady Eye, con cui pubblicherà il secondo disco BE l’10 giugno (qui la nostra recensione). Il leader del gruppo aveva commentato così «A volte mi sembra che ci sia un sacco di gente che boicotta le cose che fanno i Beady Eye per qualche stupida maledetta ragione. C’è gente che pensa “li boicottiamo, a prescindere da quello che fanno, perché non sono gli Oasis e noi invece vogliamo gli Oasis” e così via. Beh, vaffanculo!» ha concluso il cantante con il modo di fare che da sempre lo contraddistingue.

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