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Obama vince ancora: riconfermato presidente e Twitter impazza

Obama si riconferma presidente degli Stati Uniti e la rete impazza: il suo tweet è il più ritwittato della storia.

obama vinceBarack Obama ha (ri)vinto le elezioni presidenziali americane, grazie al supporto di sua moglie, gli uomini della sua campagna elettorale, i cittadini americani e le grandi star che lo hanno supportato: tutto questo ha portato alla riconferma del primo presidente nero degli Stati Uniti.
La storia di questo grande risultato parte da lontano e, tra i grandi cantanti che hanno supportato Barack, Bruce Springsteen sembra essere stato il simbolo del viaggio che ha condotto gli americani alle elezioni presidenziali 2012. Il Boss all’inizio aveva deciso di non scendere in campo dopo l’esperienza della precedente elezione, «mi piace Obama e supporto la sua candidatura – ma non ho intenzione di farlo sempre» aveva infatti dichiarato. Ma, dopo aver letto con preoccupazione i sondaggi, Springsteen è tornato a difendere i suoi ideali nel modo migliore: con la chitarra – e la penna – in mano.
Tre settimane fa Bruce aveva tenuto un concerto pro Obama (guarda i video a fondo articolo) a Parma, in Ohio, in occasione degli speech di Bill Clinton, seguito poi da una lettera aperta in sostegno di Barack pubblicata sul suo sito personale nella quale sottolineava i meriti del Presidente mettendo in guardia gli elettori americani riguardo il programma elettorale di Romney. «Le elezioni sono in arrivo e le stiamo vivendo con molto sentimento. Questa volta sono diverse da quelle di quattro anni fa perché Obama ha quattro anni di lavoro alle spalle. Nella precedente campagna il Presidente si portava dietro un carico di aspettative e speranze che hanno affascinato il mondo intero. Purtroppo, a casua del caos economico lasciatogli dalla precedente amministrazione e la strenua opposizione che gli è stata fatta, hanno reso più complicato portare a termine gli obiettivi, ma Barack ce l’ha fatta. Con grinta, determinazione e concentrazione il Presidente è riuscito a compiere un lavoro importante, del quale sentiamo tutti i beneifici: dal lavoro fatto sull’occupazione alla sicurezza sociale, passando per la sanità ed il salvataggio dell’industria automobilistica oltre alla lotta per i diritti delle donne e la piena accettazione dei nostri fratelli gay e lesbiche. Per quanto riguarda la politica estera non possiamo non riconoscere come il Presidente sia riuscito a risollevare la situazione americana in Iraq con il ritiro delle truppe da una guerra sbagliata e ingannevole, concentrandosi sul perseguimento dei nostri veri nemici stranieri, di cui ne è esempio l’uccisione di Osama Bin Laden. […] Per me il Presidente Obama è la scelta migliore che possiamo fare perché abbiamo bisogno di un Presidente che abbia una visione globale, che tenga conto di tutti i cittadini, non solo di alcuni, che siano poveri, appartenenti alla classe media e anche i ricchi, maschi, femmine, neri, bianchi o gialli, se etero o gay, civili o militari. In questo momento, c’è una lotta sola per contribuire a rendere questa una nazione più giusta e più equa».
Parole intense che hanno avuto il loro eco nella giornata finale della campagna elettorale quando Bruce ha dichiarato: «The President’s job, our job–yours and mine– whether your Republican, Democrat, Independent, rich, poor, black, brown, white, gay, straight, soldier, civilian–is to keep that hope alive, to combat cynicism and apathy, and to believe in our power, to change our lives and the world we live in. So, lets go to work tomorrow, and the day after, and the day after that.. Lets re-elect President Barack Obama to carry our standard forward towards the America that awaits us».
Una convinzione che ha permesso a Obama e agli Americani, di continuare il loro viaggio. Una corsa che ha avuto il suo trionfo su Twitter dove il cinguettio del Prsidente, «Four more years» – scritto appena ricevuta la notizia della rielezione – accompagnato dalla foto che lo ritrae sorridente e abbracciato alla moglie Michelle (che potete vedere ad inizio articolo) è stato il post più ritwittato di sempre.

Inoltre, nella giornata di ieri Twitter aveva annunciato: «Urgente: i tweet legati a #elections2012 supereranno oggi gli 11 milioni». Aggiungendo: «Dopo aver registrato 10 milioni di tweet durante il primo dibattito televisivo, ci aspettiamo che questa giornata segni un nuovo record». Il risultato è stato di 20 milioni di tweets alle 4.00 (italiane) e 31 milioni alle 8.00.
D’altro canto, Mitt Romney  non pubblica un tweet da ben 10 ore. L’ultimo è stato:

Obama vince ancora: Bruce Springsteen simbolo rock

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