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La playlist rock dell’estate 2015 (aka 10 canzoni per fare i tamarri in spiaggia)

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di Luca Garrò
Foto di Francesco Prandoni

Per molte persone, andare al mare, significa molto di più che scappare dalla città. In spiaggia ritrovi gente che vedi solo tre settimane in dodici mesi, insegui i classici flirt con promessa, regolarmente disattesa, di sentirsi poi per tutto l’anno, ma soprattutto metti in piazza i tuoi gusti musicali per scegliere con chi condividere quei giorni. Per loro e per chiunque abbia voglia di alzare lo stereo durante le vacanze, abbiamo preparato una playlist rock discretamente tamarra. Non vorrete far riposare tranquilli i vostri vicini di ombrellone, vero?

Motörhead, Thunder & Lighting
È vero, il nuovo album di Lemmy e soci uscirà a fine agosto, quindi vi resterà solo settembre per sentirlo sotto il solleone, ma il primo assaggio del loro ritorno basta già a far capire che i problemi salute di Mr Kilmister sono solo un brutto ricordo. Se avete una vicina d’ombrellone che vi guarda male per i capelli lunghi e l’orecchino, fatele sentire che potreste essere ancora più fastidiosi…We are Motörhead and we play rock ‘n’ roll!

Led Zeppelin, Wearing And Tearing
Jimmy Page ha rimesso mano agli archivi personali, tirando a lucido tutta la discografia degli Zep e riportando alla luce diverse gemme rimaste sepolte per più di trent’anni. Riprendete in mano CODA, l’epitaffio del gruppo, arrivate alla traccia finale e chiedete a qualche saccente critico musicale da spiaggia se l’ha mai sentita: l’umiliazione è quasi garantita.

Foo Fighters, The Feast And The Femine
Ormai parlare di Dave Grohl fa figo quanto discutere del nuovo pezzo di Rihanna, dunque quale luogo migliore per sciorinare tutta la propria cultura musicale, facendo intendere a tutti di ascoltare i Foos da prima che Dave si spaccasse una gamba sul palco? Considerate poi che non tutti hanno idea di cosa suonino i Foo Fighters. Solo i migliori resteranno insieme a voi sotto l’ombrellone, gli altri andranno da un’altra parte a dire: “Figo quello che si è rotto ed è andato avanti a suonare!”

Lynyrd Skynyrd, Free Bird
È il classico brano che con l’estate non c’entra davvero nulla. O forse è il brano estivo per eccellenza. La storia è nota e parla della confessione di un ragazzo alla sua lei, di come farle capire che non rimarrà per sempre, anzi che se ne sta proprio per andare e che nessuno lo potrà cambiare. In pratica, la storia sottesa ad ogni flirt balneare che si rispetti. L’uscita del nuovo live autocelebrativo One More For The Fans potrebbe essere l’occasione per far comprendere alla vostra amata o amato che non ci sarete per sempre. Siate veloci, però, perché dopo la prima parte strappa lacrime (e mutande) inizia l’assolo finale di cento minuti.

The Who, I Can’t Explain
Sono quasi terminate le vacanze e non siete ancora riusciti a dire alla vostra vicina di ombrellone che vi piacerebbe uscire a bere qualcosa con lei? Provateci con le parole scritte da Pete Townshend cinquant’anni esatti fa: entrerete nei panni di un ragazzo che non riesce a spiegare i propri sentimenti perché troppo fatto per riuscire a parlare. Se dice di sì, è la donna della vita…

Whitesnake, Burn
Ormai che anche Biagio Antonacci durante i suoi concerti cita il celebre riff della canzone dei Deep Purple, tutto può accadere. Anche che tu possa diventare l’idolo della spiaggia mettendo a volume altissimo sullo stereo della tua macchina la nuova versione che Mr Coverdale ha voluto incidere del suo vecchio brano. Capelli lunghi, possibilmente biondi e camicia aperta sono obbligatori.

Steven Tyler, Love Is Your Name
Sapete qual è l’album più venduto degli anni ’90? Nevermind? Ten? Supernatural? No, Come On Over di Shania Twain. La colonna sonora di The Bodyguard appena dietro. Il cantante degli Aerosmith è già diventato ricco con una colonna sonora, ora mancava l’album country. Paraculo lo è sempre un po’ stato e a ben vedere questa ballatona country non è poi così lontana da certe cose incise in passato. Tamarro col cuore grande.

The Darkness, Open Fire
Inizia che sembra un brano dei Cult e prosegue come uno di quei pezzi che i Darkness non incidevano almeno dai tempi del secondo album: Open Fire è senza dubbio una delle hit rock dell’estate 2015 e forse la più adatta per fare il proprio ingresso trionfale in spiaggia il primo giorno, con ancora il segno bianco della canotta sulla pelle. Pensando che anche Justin Hawkins non è un figo, ma piace.

Ac/Dc, Rock The Blues Away
C’è poco da dire: l’estate concertistica italiana 2015 rimarrà nella memoria soprattutto per lo spettacolo degli Ac/Dc in quel di Imola, autodromo Enzo Ferrari. Il modo migliore per celebrare quello storico giorno sulla spiaggia è il più vecchio conosciuto: uno stereo, qualche birra e l’ultimo album della band australiana. Questo è sicuramente il brano più radiofonico del lotto, quello che può renderti The King per una notte.

Sex Pistols, Holidays In The Sun
Ok, ok, sappiamo molto bene che il brano dei Sex Pistols non è recente, né protagonista di ristampe recenti. La band di John Lydon, per altro, ufficialmente nemmeno esiste più. Però pochi pezzi riescono a dissacrare così tante cose in così pochi minuti, con un’ironia amara e lucidissima come solo quella di Lydon sapeva essere. Riferimenti a guerre mondiali, gas da campo di concentramento, Muro di Berlino e comunisti come spauracchio dell’occidente: il pezzo per l’estate definitivo. Come da titolo.

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