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La polemica del Napoli sul concerto di Vasco al San Paolo

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Per raccontare cos’è successo domenica 28 giugno, è bene partire da tre fatti. Il primo: il Napoli ha in gestione lo stadio San Paolo fino al 30 giugno. Il secondo: il concerto di Vasco nell’impianto di Fuorigrotta è in programma venerdì 3 luglio. Il terzo: naturalmente i lavori per montare il palco del Live Kom 015 devono cominciare qualche giorno prima della data in cui è previsto lo spettacolo. Intorno a tutto questo, ieri c’è stato una specie di corto circuito.

In mattinata, il Napoli ha chiesto l’intervento delle Forze dell’ordine affinchè bloccassero la società che si sta occupando di montare il palco per il concerto di Vasco, la Fast Forward. Il problema sono i pannelli di alluminino sistemati all’altezza dell’area di rigore sotto la curva A del San Paolo. Sono stati montato senza l’autorizzazione della società di Aurelio De Laurentiis, che fino a martedì ha la gestione esclusiva del campo da gioco, come previsto dalla convenzione d’uso dello stadio.

«Abbiamo voluto evidenziare la situazione  –  ha spiegato Alessandro Formisano, Head of operations del Napoli  –  e per questo ci siamo rivolti alla polizia. Mi auguro vengano adottati i correttivi giusti, noi siamo preoccupati per le condizioni del nostro manto erboso». Correttivi che fino a martedì saranno a cura del manutentore del Napoli, mentre dal 1 luglio se ne occuperà l’organizzatore dello show. «Adotteremo anche le ulteriori precauzioni e faremo gli straordinari per completare i lavori in tempo» ha spiegato l’organizzatore Giuseppe Gomez, patron di Fast Forward. «E’ il protocollo che utilizziamo per i concerti che svolgiamo in tutta Italia. Ce la faremo. Comunque sostituiremo le zolle rovinate a nostre spese seguendo le indicazioni del Napoli».

Per mettere un po’ di pepe, ha detto la sua anche l’assessore allo Sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello: «Fare concerti con artisti del livello di Vasco Rossi e Jovanotti è un onore per la città che li ospita. Le polemiche, cui stiamo assistendo in questi giorni e da ultimo in queste ore, sono davvero speciose ed inutili, come quella della mancata comunicazione dell’inizio lavori regolarmente inviata. Sono polemiche che fanno solo male all’immagine della Città».

Borriello ha poi lanciato una stoccata neanche troppo velata a De Laurentiis: «In tutti gli stadi del mondo si fanno concerti, anche per vari giorni consecutivi come all’Olimpico di Roma o a San Siro proprio per Vasco, ed in molti di questi stadi in Europa squadre di calcio giocano e vincono coppe e scudetti. Lo abbiamo già detto e lo ribadiamo: lo stadio è di tutti, il San Paolo è della Città, degli appassionati di calcio, degli altri sport ed anche della musica».

(fonte: Repubblica Napoli)

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