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Piero Pelù e la polemica con Jovanotti, arrivano le scuse

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Piero Pelù ha rilasciato ad un programma radiofonico una dichiarazione polemica sulle scelte politiche di Jovanotti, con particolare riferimento al suo sostegno per il sindaco di Firenze Matteo Renzi, salvo poi scusarsi con il cantante su Facebook. (Foto di Paolo De Francesco)

Talvolta la politica e la musica si mischiano. Soprattutto se in mezzo c’è un personaggio come Piero Pelù, che ha sempre affrontato (più o meno direttamente) le questioni politiche italiane. Ospite del programma radiofonico La Zanzara, condotto da Giuseppe Cruciani su Radio 24, il leader dei Litfiba si è espresso piuttosto duramente sul sindaco di Firenze Matteo Renzi. Oltre a questo però, Pelù ha criticato anche Jovanotti, artista che conosce bene dai tempi di Il mio nome è mai più. «In questi anni Lorenzo non ha mai smesso di saltare sul carro prima di D’Alema poi di Veltroni. Ora di Renzi. Basta ricordare quando a Sanremo fece il rap dedicato a D’Alema. Ogni artista dovrebbe stare il più possibile al di fuori dei giochi della politica. La politica è capace solo di sfruttare l’immagine degli artisti».

Il cantante di Toro Loco si è poi reso conto di aver esagerato e ha deciso di scusarsi con Jovanotti dalla sua pagina Facebook, pubblicando un post di cui riportiamo sotto il testo integrale.

«HO OFFESO LORENZO JOVANOTTI in una intervista radiofonica e mi scuso ufficialmente con lui. Ognuno è giusto che abbia le proprie idee nella vita, nella musica e in politica quindi non deve essere giudicato da nessun altro per il solo fatto di essersi espresso o schierato col bianco piuttosto che col nero o col rosso. Giudicare le scelte degli altri è sterile e inutile come entrare in una discussione sulla soggettività della bellezza; a me interessa solo la purezza e ritengo che se Lorenzo ha fatto certe scelte lo ha fatto con grande onestà. Purtroppo la critica a Renzi come sindaco di Firenze mi ha portato ad allargare “il tiro” anche su chi lo sostiene da artista; secondo la mia scelta di vita la posizione di un artista deve essere sempre scomoda e critica nei confronti di qualsiasi sistema che si impone sull’individuo e che lo illude ma ripeto, ognuno è libero e responsabile di esprimersi e rapportarsi come meglio crede con la realtà che lo circonda. Viva la musica!».

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