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Per tutto il 2016 a Londra si festeggiano i 40 anni del punk

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A Londra sono cominciati i festeggiamenti per i 40 anni del punk. Era infatti il 26 novembre del 1976 e i Sex Pistols pubblicavano per la EMI Anarchy In The U.K., il loro primo singolo storicamente considerato come il pezzo che ha dato il via alla diffusione del movimento. Manca quindi ancora qualche mese all’anniversario vero e proprio, ma le celebrazioni sono già iniziate e andranno avanti per tutto l’anno, coinvolgendo diversi locali, istituzioni, organizzazioni.

Punk anniversario 40 anni Londra

Punk London – 40 Years Of Subversive Culture è il nome che raggruppa concerti, tavole rotonde, workshop, mostre e qualsiasi altro evento che vorrà ricordare in qualche modo la “cultura sovversiva” che ha contagiato i giovani di tutto il mondo allora e che continua ad influenzare oggi musica, moda, cinema, il mondo dell’arte. L’intento è quello non solo di esplorarne le radici, ma anche di evidenziare come il punk continui a propagare la sua onda nel tempo.

Tra gli eventi seminali di quel 1976 c’è anche il 100 Club Punk Festival, una due giorni di festival che si tenne proprio al The 100 Club in settembre e che ospitò nomi allora sconosciuti ai più ma destinati a rimanere nella Storia: Subway Sect, Siouxsie And The Banshees, The Clash, The Damned, The Vibrators e i Sex Pistols stessi sono sfilati su quel palco, ignari di quel che il destino aveva in serbo per loro. Tutto è iniziato (anche) lì, in quel locale di Oxford Street, e lì si torna: dal 4 al 10 gennaio infatti nel club si svolge il Resolution Festival, con numerosi gruppi che si avvicenderanno per riportare alla memoria la maratona musicale di allora. «Punk London è l’occasione per celebrare un momento della storia della musica come nessun altro. Arrabbiato, ribelle, rumoroso, geniale. Ha fatto scoprire al mondo i colori e ha cambiato la società per sempre», così ha commentato questa 12 mesi di eventi Jeff Horton del 100 Club.

E proprio per sottolineare la portata epocale del movimento, davvero tutti possono aderire alla manifestazione e dare il proprio contributo: basta ideare il proprio evento e registrarsi sul sito www.punk.london/diy per essere inseriti nel calendario ufficiale. Stesso discorso vale per l’utilizzo del logo, che non ha limitazioni di copyright. Ad avere l’onore di crearlo è stato Neville Brody, designer che tra gli Anni Settanta e Ottanta ha realizzato le copertine degli album di diversi artisti punk e che nel tempo ha visto crescere la sua fama, arrivando a lavorare per i Depeche Mode. «È stata davvero una rivelazione poter dare uno sguardo su un epoca fondamentale che ha avuto un grande impatto e ha generato molte influenze a livello creativo, e che per me è stata estremamente formativa. È un movimento ancora attuale e questo anno di celebrazioni sarà di ispirazione per molti» ha detto.

A Punk London hanno già aderito numerose entità di rilievo della realtà londinese: British Fashion Council, British Film Institute, British Library, Design Museum, Doc ‘n Roll Films, Institute of Contemporary Arts, Live Nation Merchandise, Museum of London, The Photographers’ Gallery, Rough Trade, PYMCA, Premier and On|Off, Roundhouse and Universal Music Catalogue.

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