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Recensione concerto Gomez Milano Magazzini Generali 14 aprile 2012

Un freddo sabato sera accoglie il concerto dei Gomez. Non siamo in un pub d’Oltremanica, ma il calore del pubblico trasforma i gelidi Magazzini Generali di Milano, in una sorta di club di culto.

Recensione concerto Gomez Milano Magazzini Generali 14 aprile 2012Un freddo e uggioso sabato sera milanese accoglie il ritorno dei Gomez in Italia con un clima a loro abituale. La location dello show non è un pub d’Oltremanica, ma il calore del pubblico trasforma i gelidi Magazzini Generali, in una sorta di club di culto, dove centinaia di appassionati delle sonorità scorbutiche della band inglese regalano ai cinque di Southport il meritato tributo. Ormai in attività da quasi quindici anni, il combo indie sceglie uno show coinvolgente e tirato, dimostrando, ancora una volta, la pluridecorata maestria onstage. La musica della band e` una continua contaminazione di riff  prettamente acustici, capace di passare da ballate introspettive, pop ed intimiste, a sfrenate cavalcate rock senza freni e inibizioni.

Tom Gray, vero leader del gruppo, incita i fan a partecipare alla festa e tutti sembrano gradevolmente gradire. Dagli esordi del premiato Bring It On, fino all’ultima fatica Whatever’s On Your Mind, tutto è orchestrato a puntino: Get Miles inaspettatamente eseguita ad inizio concerto e il singolo scala-classifiche di qualche anno fa See the World piacciono molto. Ottima anche l’esecuzione di Airstream Driver, uno dei brani più riusciti della discografia della band, che incalza con una ritmica trascinante accompagnata dal battito di mani del pubblico. I componenti del combo britannico sul palco sono a tremendamente a loro agio: si scambiano ruoli, strumenti e soprattutto il ruolo di frontman, alternandosi alla voce con disinvoltura, a seconda delle atmosfere predominanti dei pezzi. Calda ed appassionata la timbrica di Ottewell su How We Operate, scanzonato il ritornello a tre voci di  Options che chiude l’ ora e quarantacinque di show.

Fortunatamente fuori dal music business che annienta tutti i buoni sentimenti e  le sincere intenzioni, i Gomez continuano imperterriti ad essere loro stessi, senza sogni di gloria, senza facili lustrini. Il cammino della band prosegue nel semplice intento di suonare buona musica e questa sera la loro lealtà ci ha fatto divertire. Buon viaggio ragazzi.

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