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Recensione concerto Roger Daltrey Tommy Teatro Smeraldo, Milano 24 marzo 2012

Recensione concerto Roger Daltrey Tommy live @ Teatro Smeraldo, Milano 24 marzo 2012. Essere un pezzo di storia del rock non e’ per niente facile. Roger Daltrey e’ una leggenda della musica e con gli Who, nell’epoca dove tutto era permesso, ha scritto opere rock che conquistarono pubblico e critica a livelli planetari. Oggi il frontman inglese, accompagnato da una band di livello egregio con alla chitarra Simon Townshend, fratello del memorabile Pete, porta dal vivo uno dei piu’ grandi successi del mito d’oltre manica, eseguendo per intero Tommy, album capolavoro uscito oltre quarant’anni fa.

La riedizione dell’enigmatica storia e delle sue conturbanti e controverse  atmosfere è uno spettacolo perfetto  di suoni e visioni, con un’acustica ottima e un sound molto fedele a quello del lontano 1969; la voce del vecchio leone non ha la potenza dei bei tempi, ma l’energia ed il timbro sono quelli di sempre. Nessun scontato paragone quindi con l’originale concept,  solo un doveroso ed affettuoso omaggio che coinvolge ed appassiona senza sosta e senza età. A Roger però questo non basta e il pubblico presente lo percepisce. Dopo aver assistito con rispettoso silenzio fin dalle prime note evocative di Overture fino a We’re No Gonna Take It, tutti si alzano in piedi per rendere omaggio al singer inglese, assistendo sotto il palco all’epico finale dello storico brano degli Who.

Da questo momento, archiviata la maestosa opera, inizia il concerto del Daltrey di oggi, che da invincibile eroe si trasforma in un sincero e generoso rocker di famiglia, spaziando tra riedizioni di alcune delle sue più grandi hit e omaggi appassionati a miti della sua giovinezza. Scorrono fra le altre, le bellissime versioni di The Kids Are Alright, Behind Blue Eyes, una versione jazzata di My Generation e le coinvolgenti Who Are You e Baba O’Riley. In questa, seconda parte di puro divertimento e goliardia, c’è spazio per un commosso ringraziamento a Johnny Cash ed alla sua immortale Ring Of Fire.

Daltrey, anche senza i suoi compagni di sempre, è piu’ vivo che mai: nella sua infinita autenticità, nel suo interminabile carisma, nella sua voglia sfrenata di vivere il presente. Il suo ingombrante passato piomba piacevolmente nei giorni nostri, alleggerendo addirittura la sua responsabilità verso il mondo attuale, facendoci emozionare ancora una volta, come ai vecchi tempi. Grazie Roger ne avevamo sinceramente bisogno.

Clicca qui per la scaletta completa del concerto di Roger Daltrey.

Clicca qui per le foto del concerto di Milano.

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