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Rock In IdRho Preview Carroponte 2012 Offspring e Hives i protagonisti

Chiamatelo antipasto, preview o come vi pare, ma questa prima parte del Rock In IdRho si merita sul campo applausi e partecipazione massiccia di pubblico in virtù di un cast ben assortito e di parecchie esibizioni di ottimo livello.

Foto-concerto-the-hives-music-rock-in-idrho-live-carroponte-Milano-13-giugno-2012_Prandoni_127Chiamatelo antipasto, preview o come vi pare, ma questa prima parte del Rock In IdRho si merita sul campo applausi e partecipazione massiccia di pubblico in virtù di un cast ben assortito e di parecchie esibizioni di ottimo livello. L’atmosfera è di quelle perfette fin dal primo pomeriggio, il clima finalmente quello giusto dopo settimane di pioggia e nuvole e la location ideale per ascoltare dell’ottimo punk e hardcore. Moltissimi ragazzi giovani, un fiume di magliette degli Offspring, come prevedibile, e l’inizio che tocca ai La Dispute, un compito ingrato che svolgono però con buona personalità. Dal palco piccolo ci si sposta agevolmente verso quello principale in cui attaccano poco dopo i canadesi Billy Talent, rock’n’roll di buona fattura che speriamo venga riconfermato dall’imminente quarto album, in uscita alla fine dell’estate (clicca qui per guardare le foto). Il ping pong tra i due palchi (molto vicini peraltro) consente di non avere tempi morti anche se, ogni tanto, una pausa fa bene anche alle nostre orecchie. Non ci si può perdere però gli Hot Water Music, ritornati sulle scene dopo un lungo periodo di break e che mostrano una forma smagliante, anche e soprattutto grazie al solito Chuck Ragan, leader del combo americano. Quaranta minuti ed è già ora di una delle attrazioni della giornata, ovvero gli svedesi Hives (clicca qui per guardare le foto). Il quintetto dimostra di essere una macchina da palco, i pezzi del nuovo disco, Lex Hives, si integrano bene col resto del materiale (specialmente il singolo Go Right Ahead e Patrolling Days), ma i momenti di vero delirio arrivano specialmente con classici come Main Offender, Hate To Say I Told You So e Tick Tick Boom, che chiude lo spettacolo. Restano negli occhi la grande carica del cantante Howlin’ Pelle, vero mattatore, e una presenza scenica ineccepibile. I veri vincitori del festival sono certamente loro, anche se mancano ancora due pezzi forti: i californiani Lagwagon, anche per loro un gradito ritorno, accontentano i patiti dell’hardcore melodico veloce e di marca Fat Wreck Chords, sciorinando classici a ripetizione e coinvolgendo la gente sotto al palco (clicca qui per guardare le foto). Nonostante qualche problema alla voce di Joey Cape, l’esibizione va a buon fine e serve da preludio alle star Offspring, ormai delle certezze del punk più radiofonico. Il loro show è quasi un greatest hits ed è incredibile come ogni brano venga cantato in coro da un pubblico in delirio: ragazzini alla prima esperienza nel pogo e vecchi fan del gruppo animano le prime file e si sgolano per All I Want, Come Out And Play, American Prankster, The Kids Aren’t Alright, Why Don’t You Get A Job?, la nuovissima Days Go By e Pretty Fly (For A White Guy). Un’’ora abbondante di concerto e poi il finale affidato a una Self Esteem cantata veramente da tutti quanti. Ci vediamo a Rho tra un mesetto…

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