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Rockin’1000, impresa da Guinness per portare i Foo Fighters in Italia

Foo Fighters tour 2015 concerti

Può una cover da Guinness dei primati convincere i Foo Fighters a esibirsi in Italia nel 2015? Un gruppo di fan romagnoli vuole provarci, grazie al crowdfunding. Ma non sono mancate le polemiche.

Nel calendario dei concerti annunciati per il 2015 in Italia, il nome dei Foo Fighters è (per il momento) l’assenza più vistosa. La band di Dave Grohl ha già confermato molte date europee, ma il Belpaese – purtroppo – non figura nel programma continentale del gruppo americano. Qualcuno però non ha più intenzione di attendere e ha deciso di mettersi in gioco in prima persona.

L’idea è questa: costruire la più grande cover band di sempre – composta da 1.000 musicisti – per girare un video da Guinness dei primati. Quindi inviare la clip della performance ai Foos per chiedergli di suonare in Italia. Più precisamente a Cesena, in Romagna.

È scattata due giorni fa l’operazione Rockin’1000, progetto che nella mente dell’organizzatore Fabio Zaffagnini dovrebbe portare al Parco Ippodromo di Cesena (FC) 250 cantanti, 350 chitarristi, 150 bassisti e 250 batteristi. Il pezzo scelto per la cover è Learn To Fly, uno dei brani più famosi della discografia dei Foo Fighters. Per sostenere l’impresa servono 40mila euro, da racimolare attraverso il crowdfunding, cifra di tutto rispetto se pensiamo che è dedicata esclusivamente al set up della location nella quale si svolgeranno prove e registrazione effettiva della canzone.

Spese quindi per elettricità, permessi, amplificazione, cavi, cuffie, mixer, carrelli, droni, operatori di ripresa, luci e quant’altro. Qui sotto, nel video introduttivo, Zaffagnini spiega com’è nata l’idea e come è stata definita successivamente, parlando ovviamente anche della volontà di portare Dave Grohl e compagni a suonare a Cesena (e anche nel suo salotto di casa…).

L’iniziativa è diventata argomento di discussione sui social network. I vari gruppi dedicati ai Foo Fighters non hanno perso tempo condividendo e commentando il progetto. Molti hanno attaccato senza mezzi termini l’idea di Zaffagnini, definendola una truffa. In particolare non era inizialmente chiaro se i soldi ricavati dal crowdfunding sarebbero serviti esclusivamente per realizzare la cover di Learn To Fly o anche per portare a suonare la band.

L’operazione al principio poteva infatti essere accostata a quella che portò effettivamente i Foos a esibirsi a Richmond il 17 settembre 2014 tramite il crowdfunding. Nel caso di Rockin’1000 invece, il concerto vero e proprio sarebbe da organizzare e, ovviamente, da finanziare. Inoltre, dove finirebbero i soldi donati qualora non si raggiungesse l’obiettivo prefissato? Domande e dubbi ai quali il responsabile dell’iniziativa ha risposto con un video pubblicato su YouTube.

In attesa di ulteriori sviluppi, segnaliamo comunque che Rockin’1000 ha attirato l’attenzione persino dei principali magazine musicali internazionali. Ne è la prova questo articolo, pubblicato sulla versione online di NME.

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