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Tour USA dei Rolling Stones: le vendite non vanno come sperato

Difficoltà economiche per le prime date del tour USA dei Rolling Stones, che non hanno registrato il sold out auspicato nonostante la presenza di importanti ospiti.

Rolling Stones biglietti concerti usa 2013Il tour U.S.A. dei Rolling Stones inizia a macinare le prime date, ma non tutto va come previsto. A differenza dei pochi appuntamenti europei – andati sold out in un batter d’occhio – non tutti i concerti su suolo americano hanno registrato il tutto esaurito. Probabilmente a causa del prezzo dei biglietti troppo alto, in alcuni casi oltre i 600 $, ma forse anche per la perdita di quella sensazione di “unicità” che aveva decretato il successo della prima parte del 50 And Counting Tour. Fatto sta che per la prima volta i promoter americani si sono trovati con degli invenduti. E sono anche stati costretti a correre ai ripari, ribassando i prezzi alla cifra molto più abbordabile di 85 $.

«E’ stato un disastro totale –  ha raccontato una fonte anonima dalla parte dei promoter al Guardian – Uno show troppo costoso senza sentimento: un modo davvero terribile per uscire di scena». Se questo pericoloso trend continuasse il rischio è che gli organizzatori non riescano a rientrare nelle spese, dato anche il cachet di venti milioni di euro chiesto dal gruppo per la parte americana del tour. Pare quindi che i promoter si stiano già accordando per ritrattare il compenso di Mike Jagger e compagni alla luce delle nuove difficoltà sorte. La situazione inoltre non è aiutata dalle prime voci che girano sullo show, che sembra lo descrivano come “sottotono” e non all’altezza degli Stones, che apparirebbero decisamente “fuori forma”.

Le buone notizie arrivano invece dal versante ospiti: dopo Gwen Stefani, che a Los Angeles ha cantato Wild Horses, i Rolling Stones hanno accolto on stage anche Tom Waits, per tributare con la sua caratteristica voce sporca il grande classico blues Little Red Rooster.

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