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Sam Smith ha descritto la canzone di 007 con un’immagine poco elegante ma molto efficace

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Non c’è pace per James Bond e l’ultimo episodio Spectre in arrivo nei cinema il 5 novembre. Dopo le affermazioni di Daniel Craig – nei panni di 007 per la terza volta – che ha detto: «Preferirei spaccare il bicchiere che ho di fronte e tagliarmi le vene piuttosto che fare un altro film di James Bond», è la volta di Sam Smith, che ha firmato e interpretato il tema che fa da colonna sonora alla pellicola, Writing’s On The Wall.

Ospite del Graham Norton Show della BBC venerdì 23 ottobre, ha dichiarato, poco prima di eseguire il pezzo: «A dire il vero, l’ho cantato solo un’altra volta. Ho inciso il demo e hanno usato quello. È davvero terribile da cantare. Terribile. Mi sono pentito… no, pentito no… è che è alta. Devo strizzarmi le palle per arrivarci. Tremendo».

Ecco, sarà anche un’esperienza terrificante la sua, ma non si può dire che la sua rivelazione (e l’immagine che evoca) sia da meno… niente a che vedere con l’aplomb inglese dell’agente segreto più famoso.

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