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Sanremo 2013, le pagelle dei big in gara nella prima serata

La prima serata di Sanremo 2013 ha riservato luci e ombre. Tralasciando lo spettacolo televisivo, ecco le nostre pagelle agli artisti che si sono esibiti martedì sera.

Sanremo 2013 prima serata

Dopo la lunga attesa che ha accompagnato le ultime settimane, ieri sera è cominciata la sessantreesima edizione del Festival della Canzone italiana di Sanremo. Come da tradizione, le quattro ore di diretta dall’Ariston sono risultate piuttosto noiose – lo stesso Crozza, polemiche politiche a parte, non è stato brillante come suo solito – se escludiamo qualche momento particolarmente significativo come l’intervento della coppia di omosessuali che, citando Bob Dylan, ha rivendicato il proprio diritto al matrimonio in silenzio, mostrando solo dei cartelloni. Ma non è dello show televisivo che vogliamo parlare: ci interessano le canzoni e le prove degli artisti, cioè quello che per noi rappresenta il centro di gravità del Festival.

Il regolamento di Sanremo 2013 prevede due canzoni per ognuno degli artisti in gara. Ieri si sono esibiti sette big (clicca qui per il programma completo delle cinque serate). Ecco il nostro giudizio su ognuno di loro.

Marco Mengoni
Voce, interpretazione e presenza, anche se l’inizio è stato freddino. Delle doti di Marco era un grande estimatore Lucio Dalla, e non a caso è stato Marco Alemanno, compagno dell’artista negli ultimi anni della sua vita, a introdurlo. L’essenziale è il brano più adatto a Sanremo e ai lacrimoni delle sue tantissime fan, ma l’anima di Mengoni bisogno di ritmo: meglio Bellissimo. Voto 6,5

Raphael Gualazzi
Un cantautore-crooner: un po’ Paolo Conte, un po’ Jannacci, un po’ Jamie Cullum. Nel modo di suonare e cantare di Raphael ci sono molti riferimenti, eppure nella sua musica si riconosce chiara l’impronta personale. I brani non sono indimenticabili, ma la sua presenza sicura e raffinata (contraltare della timidezza mostrata tra un pezzo e l’altro) merita un applauso convinto. Voto 6,5

Daniele Silvestri
Il migliore per noi, senza storie. L’unico capace di portare due canzoni al tempo stesso fuori e dentro il mondo di Sanremo. Il bisogno di te ricorda molto Salirò e avrà una vita fuori dal Festival; per questo e altri motivi è un bene, come lui stesso ha detto, che sia passata A bocca chiusa: una ballata intensa, un testo forte e disilluso che parla della e alla coscienza di questo Paese. Voto 7,5

Simona Molinari e Peter Cincotti
Chiamare un illustre ospite dall’America e sentirlo steccare clamorosamente non deve essere stato semplice da digerire per Simona. Probabilmente l’avvio incerto di Cincotti ha condizionato la performance, che è risultata ben poco spontanea e sinceramente dimenticabile. C’è da dire che lo swing con cui vanno avanti potrebbe diventare una hit radiofonica. Voto 5,5

Marta sui Tubi
Pesci fuor d’acqua o grande novità della prima serata di Sanremo 2013? Tendiamo per la seconda ipotesi, anche se alcuni atteggiamenti volutamente dissacranti (vedi la linguaccia punk del chitarrista) facevano tenerezza più che impressione. In ogni caso, i siciliani incarnano alla grande lo spirito di chi crede che la musica sia soprattutto una questione artistica. Ci volevano! Voto 7 

Maria Nazionale
S.V. (non ce la sentiamo)

Chiara
Si dice che il Festival sia roba sua. Dopo ieri sera, non si può che essere d’accordo. Bellissima voce, pulita, ottimi brani (quello eliminato degli Zampaglione, quello che resta in gara di Francesco Bianconi dei Baustelle) e una performance ordinata. Tutti ingredienti importanti per vincere Sanremo. Le manca ancora un po’ di presenza sul palco (e uno stylist). Migliorerà. Voto 7

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