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Sanremo 2013, le pagelle dei big in gara nella seconda serata

Seconda serata di Sanremo 2013 migliore della prima. Merito degli artisti e della scaletta dello show, ricco di canzoni a discapito dei momento di puro varietà televisivo. Abbiamo giudicato le performance dei big in gara.

Sanremo 2013 seconda serata

Seconda serata di Sanremo 2013 ancora più musicale rispetto alla prima. Oltre alle 14 canzoni dei sette big in gara – due ciascuno come da regolamento – ieri abbiamo ascoltato anche i primi quattro artisti della categoria Giovani (eliminati il Cile e Irene Ghiotto, in finale Renzo Rubino e i Blastema). Proprio la presenza di un maggior numero di canzoni ha ridotto lo “spazio varietà” a beneficio della musica: non a caso la serata è risultata molto più gradevole della prima. Con la ciliegina sulla torta della performance di Asaf Avidan, bravissimo artista isrealiano che ha presentato la sua hit Reckoning Song. Ecco le nostre pagelle dei big che si sono esibiti ieri sera sul palco del Teatro Ariston.

Modà
Kekko&co. arrivano a Sanremo da protagonisti. Oltre al nuovo disco (Gioia esce oggi), c’è un tour in primavera con tantissimi soldout. La proposta è quella tipica dei Modà: canzoni neomelodiche con arrangiamenti vagamente rock e interpretazioni a dir poco sofferte di Kekko. Ma le due canzoni sono praticamente identiche, come del resto gran parte di quelle in repertorio. Voto 5,5

Simone Cristicchi
Con quei capelliil viso buffo e lo sguardo gentile, Simone non può che ispirare simpatia. La sostanza della sua musica invece provoca più di una reazione all’ascolto: i suoi brani sono dolci e crudeli, filastrocche per bambini che trasudano vita e non certo sogno – emblematica La prima volta (che sono morto). Peccato che l’intonazione per un cantante non sia un optional. Voto 6,5

Malika Ayane
Attesa lei, attese le canzoni di Giuliano Sangiorgi, che già le aveva donato Come foglie per Sanremo 2009. L’accoppiata funziona ancora una volta bene. Sulle melodie del salentino s’inserisce la voce unica di Malika, il cui timbro è uno dei più interessanti in Italia (ottima anche l’interpretazione). Mezzo voto in più per aver sputtanato Fazio che non sapeva pronunciare il suo cognome. Voto 7,5

Almamegretta
Insieme ai Marta sui tubi, gli Almamegretta sono la vera novità di Sanremo 2013. Come per i siciliani, l’impressione è che la loro presenza non sia forzata ma casomai opportuna. Raiz, ha scritto Saviano su Twitter, è «un napoletano ebreo con voce araba, ha il Mediterraneo intero nella sua gola». Dei due brani presentati, il pubblico sceglie quello dub: cose mai viste a Sanremo! Voto 7

Max Gazzè
In controtendenza alla moltitudine di commenti positivi letti ovunque, a noi non è piaciuto. Chiariamoci: Max è un grande artista e la stima nei suoi confronti è enorme. Ma ultimamente (pensiamo anche all’album Quindi?) sembra aver concentrato tutti i suoi sforzi sui testi, tralasciando il resto. Musicalmente, Sotto casa è imbarazzante. Per uno come lui, s’intende. Peccato. Voto 5,5

Annalisa Scarrone
Ultima superstite del recente dominio della De Filippi su Sanremo, Annalisa arriva al Festival con due album in dodici mesi e un terzo in uscita oggi (fanno 3 in 2 anni scarsi). Un dato significativo rispetto al modo in cui le stanno consentendo di crescere. Ha una bella voce e una discreta presenza, ma i brani sembrano frettolosi come questo suo inizio di carriera. Voto 5,5

Elio e le storie tese
Travestimento, satira e virtuosismo musicale. Frank Zappa sarebbe dannatamente orgoglioso di loro, eredi italiani del suo genio. Non sappiamo se volessero vestirsi da chierichetti anche prima delle dimissioni del Papa, ma è certo che abbiano cambiato una strofa del primo pezzo dopo l’evento. Canzone mononota è un lampo di classe assoluta e diventerà il nuovo inno degli Elii. Voto 8

 

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