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Le pagelle della semifinale di Sanremo 2017, eliminati Gigi D’Alessio, Al Bano, Ron e Giusy Ferreri

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Siamo arrivati alla quarta serata di Sanremo, la più importante finora. Il Festival del 2017 ha infatti il suo vincitore nella categoria delle Nuove Proposte (Lele) e le sue quattro eliminazioni definitive: la finalissima dovrà infatti fare a meno di Gigi D’Alessio, Al Bano, Ron e Giusy Ferreri. Difficile replicare le pagelle del primo ascolto, per cui proviamo a fare un bilancio generale dei brani, tentando di capire se a un secondo ascolto ci hanno convinto maggiormente e se, a kermesse finita, possono godere della spinta del Festival per puntare a un percorso radiofonico.

NUOVE PROPOSTE

Leonardo Lamacchia, voto 9. Più ascoltiamo Ciò che resta più ci convinciamo che questo brano avrebbe dovuto stravincere nella categoria delle Nuove Proposte. La speranza, chiaramente, è che sentiremo parlare di Leonardo ancora a lungo.

Lele, voto 7. Ora mai conferma la nostra prima impressione. La canzone è moderna, orecchiabile e Lele la esegue perfettamente. A differenza di alcuni suoi colleghi, Lele vanta inoltre una folta schiera di fan, il che – ammettiamolo – potrebbe aver decisamente fatto la differenza.

Maldestro, voto 7,5. La scrittura di Maldestro e la sua musicalità sono state giustamente già ampiamente premiate. La sua Canzone per Federica si piazza seconda, ma il cantautorato italiano forse ha trovato una nuova gemma.

Francesco Guasti, voto 5. Anche al secondo ascolto, la canzone di Francesco Guasti, Universo, non riesce proprio a convincerci. A malincuore, la eleggiamo la peggiore nella sua categoria.

BIG

Ron, voto 6. Al secondo ascolto, forse L’ottava meraviglia di Ron merita la sufficienza, anche se continua a restare una delle canzoni in gara che lasciano meno il segno. Un peccato vederlo uscire dalla competizione, ma forse ci stava.

Chiara, voto 5. Vogliamo essere un po’ cattivelli con Chiara, perché tutte queste opportunità sprecate – tra Festival e collaborazioni – non sono accettabili. Chiara, tira fuori la grinta (completamene assente in questa Nessun posto è casa mia).

Samuel, voto 8. Vedrai di Samuel arriva come un pugno in pieno viso: una ventata di energia e freschezza che quasi stona con l’andamento decisamente sottotono dell’inizio della serata. La canzone potrebbe piacere o meno, ma è indubbio che sia una delle più ballabili e moderne del Festival.

Al Bano, voto 6. Al secondo ascolto, diamo anche al cantante pugliese la sufficienza per un semplice motivo: la sua performance a dir poco anacronistica strappa sorrisi e applausi in sala stampa. Vorrà pur dire qualcosa, ma cosa?

Ermal Meta, voto 9. Sì, stasera siamo molto più generosi. E anche più sinceri: vorremmo che Ermal vincesse questo Sanremo, la sua Vietato morire è maledettamente profonda e orecchiabile. La penna migliore di questo Festival e, ci permettiamo di dire, degli ultimi anni in Italia.

Michele Bravi, voto 8. Sanremo impeccabile per Michele Bravi, che si presenta con una canzone sempre più convincente e con un percorso artistico che sembra finalmente aver trovato il suo fuoco. Probabilmente non vincerà, ma ci auguriamo che dopo il Festival per Michele inizi un nuovo e bellissimo capitolo artistico.

Fiorella Mannoia, voto 7. Probabilmente vincerà e non avremo nulla da obiettare, perché Fiorella, in fondo, con Che sia benedetta se lo merita anche. La nostra preferenza va più ad altri brani, sinceramente, ma – come si suol dire – de gustibus.

Clementino, voto 8. Che bello aver potuto riascoltare Ragazzi fuori di Clementino. Il rapper ogni volta sul palco dell’Ariston porta qualcosa che va oltre una canzone: una storia, un genere musicale, un’identità artistica specifica che manca a tanti altri. Bravissimo Clementino.

Lodovica Comello, voto 5. Siamo certi che un sacco di giovani ragazzi canteranno a più non posso Il cielo non mi basta, ma continuiamo a pensare che Lodovica avrebbe potuto osare molto di più.

Gigi D’Alessio, voto 5. Anche Gigi D’Alessio e La prima stella sollevano gli animi della sala stampa. Sospettiamo non per la particolare bellezza della canzone, quanto più per la particolarità del ‘personaggio’. Arrivati alla quarta serata, va bene anche così.

Paola Turci, voto 7. Più che la canzone – Fatti bella per te (che comunque merita) – vogliamo dare un generosissimo voto al Festival di Paola Turci: energica, rock e sempre sorridente. Un grande ritorno quello della cantautrice.

Marco Masini, voto 6,5. Il nostro giudizio sul brano lo abbiamo già dato e stasera lo confermiamo: Masini porta all’Ariston non solo un brano (Spostato di un secondo), ma un intero progetto discografico, che ha il merito di aver rinnovato il suo stile di Marco grazie a un pizzico di elettronica.

Francesco Gabbani, voto 7. Siamo stati abbastanza critici con Francesco Gabbani, ma tutto sommato il vincitore delle Nuove Proposte del 2016 ha il merito di aver portato il brano più divertente e radiofonico, Occidentalis Karma. Che poi è ciò che ci aspettavamo esattamente da lui.

Michele Zarrillo, voto 5. Mani nelle mani continua a non convincerci, però è bello rivedere Zarrillo sul palco del Festival, anche se la sua canzone risulta un po’ anacronistica.

Bianca Atzei, voto 4. Bianca si commuove mentre intona Ora esisti solo tu. Il momento è emozionante, ma la canzone continua a lasciarci abbastanza indifferenti.

Sergio Sylvestre, voto 7,5. Sergio necessita di una rivincita dopo i problemi tecnici riscontrati durante la serata delle cover e stasera, a livello vocale, non sbaglia un colpo. Che voce questo ragazzo! L’unico difetto del brano è il testo un po’ semplice. Dobbiamo dirlo. Scusaci Sergio.

Elodie, voto 6,5. Al secondo ascolto, Tutta colpa mia di Elodie sembra effettivamente un po’ più orecchiabile. L’ex concorrente di Amici alla fine a Sanremo ha fatto la sua gran bella figura. Deve crescere, ma ha la capacità per riuscirci.

Fabrizio Moro, voto 7. Senza soffermarci troppo sulla (comunque bellissima) Portami via – che stasera Fabrizio canta con più convinzione e fermezza – vorremmo sottolineare quanto sia bravo Moro a trasformare in musica le proprie sensazioni. È un grandissimo autore, chapeau.

Giusy Ferreri, voto 6. Giusy fa un po’ meglio della sua prima performance, ma Fa talmente male resta tra le canzoni senza infamia e senza lode di questo Festival, almeno secondo noi. L’obiettivo del brano, comunque, non è certo quello di vincere, quanto quello di invadere le radio, e potrebbe riuscirci.

Alessio Bernabei, voto 6,5. Ad Alessio stasera tocca il duro compito di chiudere la competizione. Anche la sua performance, nonostante questo, ci sembra più convinta della volta scorsa. Non ci sentiamo di bocciarlo, la sua canzone è orecchiabile e fa il suo dovere.

OSPITI

Robin Schulz, voto NC. Siamo un po’ delusi dal fatto che Robin sia stato l’unico ospite veramente musicale della serata. Ha grinta e verve, ma è stato troppo breve e poco intenso. Non classificato, le sue doti tanto sono ben note a chi lo conosce bene.

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