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Scott Weiland, secondo l’ex moglie bisogna smettere di glorificare ciò che è una tragedia

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L’ex moglie di Scott Weiland Mary Forsberg Weiland ha scritto una lettera aperta, pubblicata da Rolling Stone, in cui prende parola a qualche giorno di distanza dall’improvvisa morte del cantante di Stone Temple Pilots e Velvet Revolver.

La donna se la prende con l’inevitabile polverone mediatico che si è sollevato, ringrazia le tante persone che sono accanto a lei e ai suoi figli in questo momento, ma non tralascia di mettere in luce gli aspetti più problematici della sua persona: «Il 3 dicembre non è il giorno in cui è mancato Scott Weiland. È il giorno in cui il pubblico ha cominciato a rimpiangerlo e l’ultimo giorno in cui avrebbe potuto stare in piedi davanti ad un microfono per il tornaconto o il divertimento altrui. Le condoglianze e le preghiere arrivate ai nostri ragazzi, Noah e Lucy, sono state tantissime e di grande aiuto. Ma la verità è che, come tanti altri, loro hanno perso il loro papà anni fa. Ciò che hanno veramente perso il 3 dicembre è la speranza» si legge nel pezzo, che prosegue con altrettanta amarezza, descrivendo una situazione che purtroppo si ritrova spesso nelle dinamiche familiari di chi vive sotto i riflettori.

«Tanti artisti hanno figli. Figli con le lacrime agli occhi, che sperimentano il panico di vedere il loro pianto inascoltato. Potreste dire “Come potevamo saperlo? Abbiamo letto che amava passare il tempo con i suoi figli e che è rimasto lontano dalla droga per anni”. In verità, ciò di cui non ci si vuole rendere conto è che era un paranoico, che non riusciva a ricordarsi i testi delle sue canzoni e che è stato fotografato insieme ai suoi figli una manciata di volte in 15 anni».

Sono parole forti, di grande delusione e rammarico: Negli ultimi anni mi ha chiamato spesso nel cuore della notte, amareggiato e confuso, spesso in lacrime per l’incapacità di tenersi alla larga da scelte e persone sbagliate… Siamo arrabbiati e tristi per la sua perdita, ma siamo ancor più distrutti dal fatto che ha scelto di mollare il colpo».

E infine, si rivolge dorettamente ai fan, con un appello: «Facciamo sì che questa sia la prima volta in cui non si glorifica una tragedia… Mettete da parte le tristi t-shirt con la scritta 1967-2015, usate i soldi per portare i vostri figli ad una partita o a comprarsi un gelato».

 

 

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