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Secondary ticketing, il Governo interviene proponendo una multa

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di Redazione
Foto di Roberto Panucci

Questa mattina il Governo ha presentato alla Camera dei Deputati un emendamento alla Legge di Bilancio per combattere il problema del secondary ticketing. L’intervento legislativo, nelle parole del Ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini si è reso necessario alla luce di quanto emerso con il servizio-inchiesta della trasmissione Le Iene, che, a sua volta, ha dato visibilità ad un fenomeno con cui chi compra biglietti per i concerti e gli addetti ai lavori si scontrano ormai da qualche anno.

«Il secondary ticketing determina forti danni a carico dell’erario per mancata corresponsione di maggiori imposte, nonché, come evidente, a carico dei consumatori/utenti – penalizzati dal ricarico spesso fortissimo sul prezzo con grave distorsione della fruizione – nonché degli autori/editori e degli artisti interpreti o esecutori per mancata corresponsione dei relativi diritti» si legge nella relazione illustrativa, come riportato da Repubblica.it.

Dal riconoscimento di questo danno arrecato a tutte le parti coinvolte nella filiera derivano le sanzioni proposte: «da 30.000 euro a 180.000 euro per ciascuna violazione accertata, nonché, ove la condotta sia effettuata attraverso le reti di comunicazione elettronica, con la rimozione dei contenuti, o, nei casi più gravi, con l’oscuramento del sito web attraverso il quale la violazione è stata posta in essere, fatte salve le azioni risarcitorie».

Il primo plauso all’intervento del Governo è arrivato da Filippo Sugar, Presidente di SIAE: «A nome di SIAE voglio esprimere un particolare apprezzamento per l’intervento del Ministro Dario Franceschini per stroncare un fenomeno intollerabile come quello del bagarinaggio online». Il provvedimento è anche la risposta all’appello lanciato nella mattinata del 10 novembre da alcuni protagonisti del mondo dell’organizzazione di concerti italiano – F&P Group, Assomusica, TicketOne, Vivo Concerti, Barley Arts – che avevano invocato il supporto della legge nella lotta al secondary ticketing.

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