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Secondary ticketing, la SIAE ha presentato una denuncia-querela

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Nuovo capitolo nella storia del caso secondary ticketing sulla vendita dei biglietti dei concerti: la SIAE ha depositato alla Procura della Repubblica del Tribunale di Milano un atto di denuncia-querela che “evidenzia la gravità dei fatti recentemente emersi a proposito delle attività di secondary ticketing e chiede che venga valutata la sussistenza di eventuali fattispecie di reato, in particolare con riferimento al reato di truffa, per di più aggravata in quanto posta in essere a danno di SIAE, un ente pubblico economico a base associativa che si occupa delle attività di intermediazione per la tutela del diritto d’autore”.

La Società Italiana Autori ed Editori, inoltre, chiede “il sequestro preventivo delle somme che dovessero risultare ottenute illecitamente e comunque dei beni per un valore corrispondente all’illecito profitto conseguito in danno di SIAE, con ogni altra misura cautelare o sanzione applicabile per legge”.

Il provvedimento si aggiunge ad altri già presi da SIAE nei mesi scorsi, non appena emerse le attività di rivendita di biglietti dei concerti sul mercato secondario da parte di alcuni promoter organizzatori degli stessi. La società ha infatti indetto lo scorso ottobre una petizione a cui hanno aderito gran parte degli artisti più importanti della scena italiana e numerosi addetti ai lavori tra promoter e associazioni di categoria varie. Prima ancora, aveva presentato ricorso d’urgenza relativo al caso della rivendita dei biglietti dei concerti dei Coldplay a San Siro sui canali secondari, ottenendo dal Tribunale Civile di Roma un pronunciamento in suo favore.

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