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Secondary ticketing, il riepilogo di quanto successo finora

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Questa settimana il mondo della musica italiano è stato investito da una bufera, che si è abbattuta su chi organizza concerti. A innescarla è stato il servizio-inchiesta de Le Iene sul secondary ticketing andato in onda martedì 8, con una lunga intervista a ma il problema è ben noto da tempo nell’ambiente, tant’è che tra gli addetti ai lavori c’è chi tenta di contrastarlo da diversi anni (il promoter F&P Group e il patron di Barley Arts Claudio Trotta su tutti).

La trasmissione di Italia1 è stata anche una risposta allo sdegno dei tanti fan che, soprattutto nell’ultimo periodo, vedevano sparire in men che non si dica i biglietti dai circuiti di vendita ufficiali, salvo vederli ricomparire in breve, a cifre esorbitanti, sui siti dediti al mercato secondario. Eclatante e al limite del grottesco è stato il caso del secondo live dei Coldplay a San Siro del prossimo luglio, andato sold out pochi secondi dopo l’apertura delle vendite – e che ha scatenato la reazione di Antitrust e Codacons, oltre che di SIAE, che ha lanciato una petizione a cui hanno aderito numerosissimi artisti.

La diffusione del servizio ha dato il via ad una reazione a catena dai molteplici risvolti, una reazione che non si è ancora fermata. Per chi si fosse perso qualcosa o per chi abbia bisogno di fare un po’ di chiarezza, ecco un riepilogo di tutto quello che è successo.

8 novembre: nella mattinata si ha notizia dell’apertura di un’inchiesta da parte del Tribunale di Milano, in cui – a seguito di approfondite indagini della Guardia di Finanza – si ipotizzano, contro ignoti, i reati di sostituzione di persona e truffa informatica. A poche ore di distanza, vanno in onda le scottanti rivelazioni de Le Iene.

9 novembre: il primo degli artisti di Live Nation a prendere ufficialmente una posizione in merito è Vasco, tramite i suoi social. Lo seguono a ruota Tiziano Ferro, Marco Mengoni e Giorgia. In serata, arriva la risposta di Live Nation al servizio de Le Iene, tramite un comunicato stampa.

10 novembre: nella mattinata a Milano si svolge una conferenza stampa durante la quale F&P Group, il manager di Luciano Ligabue Cladio Maioli, Barley Arts, Vivo Concerti, Assomusica, TicketOne prendono le distanze da quanto emerso, sottolineando come negli anni e in diverso modo abbiano tentato di arginare il secondary ticketing. Contestualmente, fanno un appello al Governo, affinchè intervenga per regolamentare il mercato e sanzionare eventuali scorrettezze. Nel pomeriggio, invece, Barley Arts rende noto di aver conferito il mandato ai propri avvocati per indagare sugli eventuali danni materiali e di immagini subiti in conseguenza della concorrenza sleale praticata da Live Nation. Con un’intervista su Il Fatto Quotidiano anche Cesare Cremonini, tra gli artisti nel roster di Live Nation, dice la sua, dichiarandosi estraneo ai fatti e mettendo in guardia da facili strumentalizzazioni.

11 novembre: il Governo fa un primo passo proponendo un emendamento alla Legge di Bilancio che introduca delle sanzioni per chi rivende biglietti sul mercato secondario.

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