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Secondary ticketing, anche Tiziano Ferro, Mengoni e Giorgia prendono le distanze da Live Nation

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di Redazione
Foto di Mathias Marchioni

Il servizio delle Iene andato in onda la sera di martedì 8 novembre, che dimostrerebbe il coinvolgimento di Live Nation Italia – local branch del colosso mondiale del live entertainment – nella controversa pratica del secondary ticketing, ha provocato una specie di terremoto nel mondo della musica e dei concerti. Il primo artista a prendere le distanze dal promoter è stato Vasco Rossi, con un comunicato ufficiale apparso sulla sua pagina Facebook nella tarda mattinata del 9 novembre e firmato Giamaica Management (la società che ne cura gli interessi).

Poi è stata la volta di Tiziano Ferro, il cui tour negli stadi della prossima estate è curato da Live Nation Italia, che ha affidato ad un post sempre sul social network californiano le sue considerazioni su quanto accaduto.

Pochi minuti dopo il post di Ferro, anche Marco Mengoni – a breve impegnato in tour organizzato e promosso proprio da Live Nation – ha espresso la sua opinione sul tema, dichiarando la sua totale estraneità al secondary ticketing e la “sorpresa” per le parole di Roberto De Luca, presidente di Live Nation Italia, nel servizio delle Iene.

Anche Giorgia, che pochi giorni fa aveva annunciato un tour per marzo 2017 organizzato proprio da Live Nation Italia, ha preso le distanze dalla rivendita non autorizzata di biglietti sul mercato secondario online, che ha chiamato senza mezzi termini “truffa”.

A tarda sera è poi arrivato il comunicato ufficiale di Live Nation Italia.

Leggi qui le dichiarazioni di F&P Group, Vivo Concerti, TicketOne e AssoMusica.

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