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Sette ottimi motivi per vedere La Famiglia Addams con Elio e Geppi Cucciari

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Debutta anche in Italia il musical La Famiglia Addams, con due interpreti molto speciali. Elio e Geppi Cucciari sono Gomez e Morticia Addams. Foto di Robert Shami

Non hanno mai fatto un musical. E non hanno nemmeno fatto figli. Almeno non insieme. Eppure, Elio (senza le Storie Tese) e Geppi Cucciari si scoprono ora come gli innamoratissimi genitori di due fanciulli piuttosto stravaganti.

Tranquilli, non è l’ennesimo lancio di un gossip improbabile. Solo la realtà che andrà in scena da ottobre a marzo, nei teatri di mezza Penisola. La Famiglia Addams sbarca finalmente in Italia e Geppi ed Elio sono stati prescelti come nostrani Morticia e Gomez. Che siate perplessi, incuriositi o affascinati, noi, che siamo andati a ficcare il naso dove loro stanno provando da giorni e giorni, vi diamo almeno sette buoni motivi per andarli a vedere.

Una grande avventura
«Non vogliamo metterci a confronto, ma soltanto fare il nostro», hanno spiegato durante la conferenza stampa di presentazione, al Teatro della Luna di Assago dove andranno in scena dal 17 ottobre. «Non ho mai fatto un musical prima, come nemmeno Geppi», ha spiegato Elio. «Quindi questa è una grande avventura, al termine della quale penso vinceremo».

Scatola di raccolta Swarovski
Non bastava che a disegnare i vestiti di scena fosse Antonio Marras in persona (e chi capisce qualcosina di moda si starà già strofinando le mani). Per non lasciare nulla di intentato, hanno voluto che fosse la sartoria del Piccolo Teatro a realizzarli (scusate se è poco), con la bellezza di 150mila cristalli Swarovski. «Penso sia l’unico teatro dove dietro le quinte c’è un apposito contenitore con scritto “Scatolina raccolta Swarosvski”», ha raccontato Geppi divertita.

Due tangueri d’eccezione
Non si finisce mai di imparare. Nemmeno se sei un artista fatto, finito e arrivato. E infatti Elio e Geppi (scusate, Gomez e Morticia) hanno dovuto imparare a ballare. Il tango.

Tutto finto, tutto vero
«Nella versione originale, Morticia era vagamente scollacciata», ha spiegato Cucciari. «Mentre io sarò più chic ed elegante. Antonio (Marras, ndr) mi ha fasciata in lattice e Swarovski e un po’ forse lo metterei veramente nella vita il  vestito che mi ha fatto. Ma solo dall’aperitivo in giù (ride, ndr). In ogni caso, Morticia è sexy. Quindi lo sarò anch’io, anche se di solito lo sono solo fra le mura domestiche. Insomma è tutto finto, ma anche tutto vero».

Etichetta? Quale etichetta?
Si vedranno cose audaci, è pronta a giurare Geppi Cucciari: «cose che sfiorano l’etichetta e la sorpassano sulla destra. Strombazzando». Anche se lo spettacolo è per tutti, bambini inclusi, assicurano.

Stefano Benni
Piaccia o non piaccia, è lui il traduttore e l’adattatore dei testi. E a noi, piace.

L’entusiasmo
Quest’ultimo ci sembrava un po’ retorico, come motivo. Ma di passione ne è trapelata così tanta, che non siamo riusciti a cancellarla. A partire da quella di Elio e Geppi e del regista Giorgio Gallione. Ma anche della bravissima direttrice musicale, Cinzia Pennesi («è stata quasi una badante per me», ha confessato Geppi, «è così brava che se sbaglierò sarà solo colpa mia»). Fino all’entusiasmo dimostrato dallo stilista Antonio Marras («mi sono spinto oltre al costume di scena fine a se stesso») e dal coreografo Giovanni Di Cicco («la casa è quasi un personaggio a se stante»).

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