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Boeri lancia una petizione per supportare la musica dal vivo in Italia. Firma anche tu!

Stefano Boeri petizione musica dal vivo

L’ex Assessore alla Cultura di Milano Stefano Boeri ha lanciato una petizione rivolta al Ministro dei Beni culturali e del turismo Massimo Bray, per proporre una liberalizzazione della musica dal vivo simile a quella attuata in Inghilterra l’anno scorso. Noi abbiamo firmato, fallo anche tu!

L’8 marzo 2012 il parlamento inglese ha approvato il Live Music Act, una legge che liberalizza nel territorio del Regno Unito le esibizioni di musica dal vivo con pubblico inferiore a 200 persone entro le 23.00, in particolare per i concerti acustici. Lo scopo della legge è quello di aumentare la proposta di musica dal vivo e agevolare i locali che la propongono. L’iniziativa ha suscitato molte reazioni anche nel nostro paese, dove molti addetti ai lavori lamentano da anni la mancanza di attenzione della politica verso il settore musicale e più in generale verso la cultura. L’ultima iniziativa a riguardo è quella dell’ex Assessore alla Cultura di Milano Stefano Boeri, che ha lanciato una petizione sull’argomento con una lettera aperta al Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Massimo Bray.

Boeri sottolinea l’importanza del settore: «La musica è in altre parole una parte fondamentale della nostra economia; con un indotto esteso e articolato, che non riguarda solo chi fa parte della filiera (gestori, producer, autori, promoter, discografici, editori, artisti…), ma coinvolge e beneficia chi la musica la ospita, la promuove, la pubblicizza». Inoltre propone attivamente una regolamentazione che, su modello della legge inglese intervenga nell’attuale situazione: «Noi crediamo, gentile Ministro, che una legge italiana sulla musica dal vivo sia oggi cruciale. Una legge che, in accordo con la SIAE e l’ex ENPALS (due oneri fissi per qualsiasi pubblico spettacolo) annulli le procedure burocratiche e i permessi per i locali –di qualsiasi tipo- che ospitano chi si esibisce dal vivo. Ci serve una normativa che stabilisca delle regole ragionevoli, come l’autocertificazione in rete degli spettacoli, una soglia massima di spettatori, orari condivisi per la musica su tutto il territorio nazionale; regole valide per tutti: gestori, artisti, fruitori, residenti».

Noi di Onstage sosteniamo la proposta di Boeri e ci auguriamo che non resti inascoltata. Cliccando qui potete leggere la versione integrale della lettera al Ministro e firmare la petizione online.

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