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Quel tirchio di Sting: si fa pagare per la raccolta delle sue olive

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Ah, le rockstar. Sono decenni che salgono agli onori delle cronache per vicende bizzarre. Un “destino” a cui è andato incontro anche Sting, per esempio con la storia dei rapporti sessuali lunghi ore e ore grazie a pratiche tantra (prima diffusa e poi, anni dopo, smentita dallo stesso artista). E proprio l’ex leader dei Police – che qualche settimana fa aveva dichiarato di non voler lasciare nulla in eredità ai suoi figli – sta nuovamente facendo parlare di sé in queste ore, e la musica non c’entra nulla.

Come molti sanno Sting possiede da tempo una tenuta in Toscana, Il Palagio, dove produce olio, miele e vino – un Sangiovese ribattezzato Message In A Bottle, in onore di uno dei più famosi brani scritti dal musicista inglese. Visto che stiamo entrando nella stagione della raccolta delle olive, Sting necessita di personale: peccato che non ha intenzione di pagare chi lavorerà nella sua tenuta, ma anzi di farsi pagare. La bellezza di 262 euro a persona, come riporta il Telegraph Online. Questo perché l’esperienza nei 350 ettari di terreno è «terapeutica». Funziona così: uno staff accoglie i “lavoratori” con un pic nic, a cui segue una lezione su come raccogliere le olive e la raccolta stessa. A fine giornata, i partecipanti potranno sorseggiare il Sangiovese della star, anche questo a pagamento.

Piccola nota a margine: con l’ultima tournée, Sting ha incassato la bellezza di 358 milioni di dollari. Insomma, di soldi non ha proprio bisogno. Ah, gli imprenditori.

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