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Stromae primo in classifica, è lui il vincitore di Sanremo 2014

Stromae classifica Sanremo 2014

Stromae, ospite internazionale della serata conclusiva di Sanremo 2014, sta dominando le classifiche con il suo secondo album. La sua apparizione italiana è stata dunque un successo.

A quanto pare è il vero vincitore del Festival di Sanremo 2014. Complice un’edizione non esattamente brillante, con l’audience in calo e la vincitrice Arisa “accusata” di plagio, Stromae è stata una delle poche sorprese (l’unica?) davvero riuscite. Lo dimostra un fatto su tutti: dopo l’esibizione di sabato sera, nella finale, il suo disco Racine Carée è balzato al primo posto della classifica degli album più venduti su iTunes. Ma non finisce qui, perché il singolo Tous les memes è infatti al sesto posto nella single chart, mentre Formidable, il brano presentato a Sanremo, si piazza all’undicesimo.

Ma chi è Stromae? Chi è quello spilungone che ha cantato fingendosi ubriaco durante la finale del Festival di Sanremo 2014 e che abbiamo rivisto la sera dopo a Che Tempo Che Fa? Intanto si chiama Paul Van Haver ed è nato a Bruxelles il 12 marzo 1985 – padre ruandese e madre fiamminga. Ha scelto il nome d’arte Stromae come omaggio alla parola “Maestro” (le sillabe sono invertite), che in verlain, un dialetto gergale francese, significa la stessa cosa che in italiano.  «Non ho scelto Maestro perché suona pretenzioso, mentre Stromae suona più ridicolo», spiega lui.

Noi lo avevamo conosciuto tre anni fa con il singolo Alorse on danse, poi più nulla. Nel Nord Europa invece il cantautore belga è molto famoso: il disco citato, Racine Carée, ha venduto oltre 2 milioni di copie. In Francia, addirittura, è già una star: lo dipingono come erede di chansonnier del calibro di Charles Aznavour. Forse è eccessivo, ma sicuramente Stromae è un talentuoso musicista, con una proposta originale che mischia il suono dell’hip hop e dell’EDM, le percussioni africane e la chanson, le melodie più romantiche e i testi che raccontano le storie di migliaia di meticci della sua città. Storie di emigrazione e povertà, storie di ieri e di oggi, utilizzando un linguaggio sempre curato e lontano da certe sguaiatezze del rap.

Lui ama definirsi “un artigiano della musica”. È un appassionato di suono (ha studiato per diventare fonico), ma anche di immagini (ha iniziato gli studi nell’ambito cinema), e tutto questo si condensa nella sua musica e nei suoi video, che sono un tutt’uno. Non a caso, le sue clip hanno totalizzato oltre 280 milioni di visualizzazioni. C’è chi scommette che Stromae sia destinato a diventare una star mondiale: è difficile sbilanciarsi, ma già solo per il fatto di rappresentare una novità nel panorama musica europeo merita attenzione da parte di tutti. Di sicuro, dopo Sanremo 2014, il pubblico italiano si è accorto di lui. Missione compiuta.

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