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Subsonica, 5 cose da sapere sul nuovo album “Una nave in una foresta”

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Con una conferenza stampa organizzata a Milano, i Subsonica hanno presentato il loro settimo album in studio, Una nave in una foresta, nei negozi dal 23 settembre. Ecco 5 cose che dovete sapere sul nuovo lavoro del gruppo torinese.

Sentirsi inadeguati

Non è solo la canzone che dà il titolo al disco, ma anche un modo di sentirsi inadeguati che appartiene a molti oggi. “La foresta è sinonimo di perdizione, un ambiente vasto nel quale è difficile orientarsi, un luogo dove ci si ritrova perché ci si è persi, ma al tempo stesso ci porta a reagire e a lottare per sopravvivere”, ha dichiarato il chitarrista Max Casacci. Un chiaro riferimento ai nostri tempi, quando sentirsi fuori posto sembra essere la norma.

Alzati e cammina

Un invito a reagire e a darsi da fare, in questo preciso momento storico nel quale la parola crisi sembra essere quella più pronunciata. È questo il motivo principale di Lazzaro, primo singolo dell’album, con il quale i Subsonica hanno scelto di presentarsi a tre anni di distanza dal precedente Eden. Un’esortazione rivolta soprattutto ai giovani, da sempre affezionati fan della band torinese, i quali sembrano essere i più colpiti dall’incertezza e dallo sconforto di questi tempi.

Il terzo paradiso

L’unico ospite presente nell’album è l’artista Michelangelo Pistoletto (uno dei protagonisti dell’arte contemporanea del panorama internazionale), che nel brano Il Terzo Paradiso partecipa in prima persona prestando la sua voce. Per “Terzo Paradiso” si intende la sintesi perfetta tra il mondo della natura (Primo Paradiso) e quello dell’emancipazione tecnologica (Secondo Paradiso), quel luogo nel quale “unire la nostra capacità di essere tecnologici per entrare in una nuova relazione con la natura”, hanno spiegato i Subsonica.

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Il peggio è passato

Il disco suona come un lavoro di ricongiunzione del gruppo, avvenuta dopo un periodo difficile per la band (antecedente a Eden, album del 2011), ora lasciato alle spalle. “Ci sono stati degli incidenti di percorso”, spiega Casacci. “Un gruppo non può essere definito rock se non è mai stato truffato da due manager”, aggiunge Samuel. Il peggio ora sembra essere passato, i Subsonica si sono rimessi in moto e questo disco ne è la testimonianza.

Discoteca labirinto

Chi è stato a un concerto dei Subsonica sa che è impossibile trattenersi dal ballare, i loro live trasformano i palazzetti in enormi dancefloor. Per la prima volta in Italia gli spettacoli si avvarranno esclusivamente di luci Led (i primi ad averlo fatto sono stati i Radiohead nel loro ultimo tour), nel rispetto dell’ambiente. Come sempre la band è molto attenta a mantenere accessibili a tutti i biglietti dei loro live e lo ha dimostrato anche con questo tour. Samuel, Boosta e compagni hanno fissato il prezzo unico a 25 euro più diritti di prevendita (cosa più unica che rara). Chapeau.

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