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The Sweet Life Society My Sound con Le Sorelle Marinetti e La Mattanza

Vi presentiamo un’altra, grande, esclusiva di Onstage Magazine: il video del nuovo singolo degli Sweet Life Society, My Sound che vede la collaborazione speciale del Le Sorelle Marinetti e La Mattanza.

Vi presentiamo un’altra, grande, esclusiva di Onstage Magazine. Siccome sappiamo quanto vi piace la musica nuova, ecco per voi gli Sweet Life Society, il progetto torinese che ha già conquistato Europa e Giappone. Con un suono rivoluzionario, arriva uno dei 4 migliori progetti electroswing del mondo. Per conoscerli meglio, qui sotto trovate l’intervista ed in coda  il video del nuovo singolo degli Sweet Life Society, My Sound che vede la collaborazione speciale de Le Sorelle Marinetti e La Mattanza.
Enjoy!

The Sweet Life Society: chi c’è dietro al progetto?

Dietro a The Sweet Life Society ci sono Matteo Marini e Gabriele Concas, due dj / produttori che si divertono a mescolare i suoni del passato con la musica elettronica di oggi creando un impasto sonoro che ha preso il nome di “Elelctro Swing” , i due lavorano e si esibiscono spesso con una vera live band, composta da musicisti del calibro di Peter Truffa (newyorkese di nascita e attualmente tastierista di Giuliano Palma & The Bluebeaters), Stefano Colosimo (tromba degli Africa Unite), Cecio Grano (sax tenore degli Young Lions di Mr. T-Bone e ex Africa Unite), Simone Garino (eclettico saxofonista, le cui collaborazioni variano dal batterista jazz Billy Cobham al sitarista indiano Shivnath Mishra) e Giulietta Passera (cantante nota nell’ambiente jazz torinese).

Quali suoni vintage avete scelto e scovato per il vostro sound?

La ricerca sonora è qualcosa di continuo ed internet è un archivio inesauribile di spunti, suoni e suggestioni. Non ci sono limiti, tutto ciò che ci ispira a livello sonoro e di immaginario può essere campionato ed inserito all’interno della nostra musica: interviste, trasmissioni televisive, telegiornali, dialoghi di film e ovviamente parti di canzoni, dal jazz, allo swing degli inizi del 900, dal gospel al delta blues. Se sentiamo il giusto feeling, quell’emozione che noi chiamiamo “Soul”, allora abbiamo trovato uno di quei “mattoncini” che andranno a comporre il nostro suono.

Ella Fitzgerald: quanto vi ha ispirato e cosa c’è di Ella nella vostra musica?

Ella Fitzgerald, Louis Armstrong, Count Basie, Django Reinhardt, oltre ad essere parte consistente dell’immaginario a cui ci ispiriamo rappresentano quel mood che abbiamo rinominato “Sweet Life”; quell’innocenza espressiva piena di tutto che è difficile da descrivere a parole, un modo di esprimersi che si è andato a perdere negli anni e che a nostro parere può essere riassunto nel sorriso di Louis Armstrong.

Come si fa del buon electroswing?

L’electro swing è contaminazione, è la musica vintage che si fonde con l’elettronica. In Europa molto sovente il mix avviene con l’electro e la house, ma nel nostro caso non ci sono particolari limiti, ci piace molto l’hip hop e le sonorità vicine alla dubstep e lavoriamo lasciandoci ispirare liberamente dalla musica che ascoltiamo.

Il vostro primo disco vedrà molti ospiti: quali?

Essendo produttori le collaborazioni sono nella nostra natura, è prevista l’uscita di un ep prima di Natale e di altre sorprese a fine estate. Seguiteci sul nostro sito e sulla nostra pagina facebook e pian piano scoprirete tutto.

Come è nata la collaborazione con Le sorelle Marinetti?

Due anni fa, Fabrizio Vespa (giornalista, scrittore, e dj torinese) scrisse un articolo su di noi sulla stampa dove raccontava attraverso la nostra storia l’inizio del movimento electro-swing, “le sorelle” lessero l’articolo e ci contattarono tramite Facebook. Gli impegni reciproci ci tennero lontani per un po’ ma appena si è presentata l’occasione di registrare un singolo in italiano non abbiamo potuto fare a meno di convolgerle.

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