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The Voice of Italy 2016: tutto quello che c’è da sapere sulla quarta edizione

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C’è aria di novità a The Voice 2016. La quarta edizione del talent show targato Rai è pronta a partire con una squadra di coach inedita e ben 21 giovani (non più 16) aspiranti artisti. La musica sarà, come sempre, protagonista del programma, anche se Dolcenera, Emis Killa, Max Pezzali e, soprattutto, Raffaella Carrà, sono seriamente intenzionati a dare spettacolo e a combattere pur di far vincere il proprio concorrente. Chi la spunterà? In attesa di scoprirlo, abbiamo incontrato i 4 giudici per farci raccontare impressioni, meccanismi e retroscena dello show televisivo che, più di altri, premia la voce.

RAFFAELLA CARRÁ, IL RITORNO
Ebbene sì, la signora della televisione è tornata. «E pensare che volevo prendermi un anno di stop, lontano dalla tv – confessa Raffaella Carrà, che occuperà per la terza volta la poltrona rossa in veste di coach – Invece eccomi qui, pronta a scoprire nuovi talenti e ad aiutarli ad emergere. The Voice è un programma in continua crescita: nonostante le critiche, penso che abbia sfornato giovani artisti che stanno dimostrando di valere. Chiara Dello Iacovo, ad esempio, si è classificata seconda a Sanremo 2016 tra le Nuove Proposte: una bella soddisfazione. Piace perché ha una voce originale e una presenza scenica invidiabile. Noi stiamo cercando proprio queste qualità. Spero che, una volta usciti da qui, le case discografiche supportino e diano spazio ai nostri talenti». A proposito dei suoi nuovi compagni di avventura, la Raffa nazionale commenta così: «Trovo che i coach di quest’anno siano prima di tutto persone molto intelligenti. Ci siamo trovati bene fin dalle prime registrazioni perché con loro si può scherzare senza alcun problema. E meno male! ».

MAX PEZZALI, IL “BUONO”
«Non dite che sono buono perché poi passo per il coglione della situazione – scherza Max Pezzali in conferenza stampa – Essere a The Voice of Italy è un’esperienza importante, oltre che un privilegio perché sono affiancato da una squadra di artisti incredibili. Raffaella Carrà è la coach dei coach! Una vera forza della natura! Ho sempre vissuto la musica in modo diverso. Qui, invece, devi ingegnarti perché hai maggiori responsabilità, devi decidere e risolvere il tuo dubbio in pochi istanti. Tutto scorre velocemente. Non avrei mai pensato di farmi coinvolgere così tanto».

DOLCENERA, LA GUERRIERA
«Sono reduce dal festival di Sanremo, in tutti i sensi – ironizza Dolcenera, facendo riferimento al penultimo posto raggiunto alla kermesse – Però posso dirvi che rispetto a The Voice, Sanremo è stata una passeggiata! Qui i ritmi sono frenetici, una vera battaglia! Torno in televisione dopo 10 anni, dopo averla evitata in ogni modo. Ora mi ritrovo qui, su questa poltrona rossa. Ho accettato questa sfida solo dopo aver saputo i nomi degli altri coach: persone che stimo professionalmente e umanamente. Max è onesto e sincero, da Raffa puoi imparare non solo a fare tv ma anche a vivere. Ti dice le cose in faccia, con schiettezza e si entusiasma ancora come una bambina. Emis è ironico, detta il ritmo e scaccia via l’inquietudine di noi cantautori. Perché ho scelto The Voice? Perché nella vita ho imparato che bisogna sempre reinventarsi, mettersi alla prova, creare un team di lavoro con persone fidate e non aspettarsi mai la pappa pronta o un aiuto esterno».

EMIS KILLA, L’IRONICO
«Non avrei mai immaginato di far parte di un talent. Proprio io, che sono un self made man – confessa il rapper – Ho un po’ di ansia e di soggezione, credo sia normale perché sono accanto a mostri sacri della musica e della televisione. Ma ho bisogno di misurarmi con un contesto diverso. Il piccolo schermo mi appassiona, proprio come la musica». Quando gli chiediamo un parere sulle reali possibilità che un giovane ha di trovare successo grazie a The Voice, Emis Killa ci risponde così: «Credo che tutto dipenda dalla persona stessa, dalla grinta e dalla voglia che ha. Una volta uscita dal programma, bisogna cercare di trovare la propria strada e di lottare a denti stretti per emergere. Forse a The Voice non è ancora arrivato il talento giusto, vedremo in questa nuova edizione cosa accadrà. Noi coach abbiamo la possibilità di dare ai ragazzi che si presentano una identità artistica precisa e di esibirsi in una vetrina importante».

BLIND, BATTLE, KNOWOUT E LIVE
A condurre le 14 puntate di The Voice of Italy (dal 24 febbraio in prima serata su Rai 2) sarà ancora una volta Federico Russo, affiancato dalla new entry Angelina, V-Reporter che promette di stupire e divertire con le sue incursioni e le “frecciatine acide” sul mondo del web. La quarta edizione partirà con le temutissime Blind Auditions, 6 audizioni (una in più rispetto allo scorso anno) durante le quali i coach non potranno vedere il concorrente, ma dovranno ascoltarne soltanto la voce. Seguiranno poi 2 puntate dedicate alle Battle: i giudici sceglieranno tre componenti della propria squadra anziché due, e solo uno accederà alla fase successiva. Dopo i 2 appuntamenti con i Knowout, durante i quali i ragazzi si sfideranno con i loro cavalli di battaglia, sarà la volta dei 4 live show (diretta da maggio 2016) che decreteranno il vincitore finale di The Voice of Italy 2016.

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